L’esperienza del Padova o il giovane talento scuola Juve? Ecco come la vede Zironelli

L’esperienza del Padova o il giovane talento scuola Juve? Ecco come la vede Zironelli

di Redazione PadovaSport.TV

Che partita sarà l’inedita Juventus Under 23-Padova di giovedì sera? Avranno la meglio esperienza e fisicità dei biancoscudati o il giovane talento scuola Juve? Prova a risponderci Mauro Zironelli, ex allenatore bianconero ma legato anche ai biancoscudati: “Diciamo che ho amici sia di qua che di là, ho lavorato con Panzarasa, Longo e Sogliano, ma sono in buoni rapporti anche con i dirigenti della Juve – spiega Ziro – faccio fatica a fare un pronostico anche per via del particolare contesto in cui si giocano questi play-off. Abbiamo visto le prime partite giocate dopo la lunga pausa, ci sono stati cali fisici netti nei secondi tempi, la condizione fisica sarà una variabile che conterà molto. Non c’è uno storico rilevante di partite come queste, vince soprattutto chi sta meglio fisicamente. La Juve B non abituata a partite come questa? In realtà i ragazzi hanno ormai 40-50 partite in C alle spalle, comprese quelle giocate con me. Quest’anno sono arrivati anche giocatori importanti, vedi Marchi o Brunori Sandri. D’altra parte il Padova ha fisicità ed esperienza, una difesa solida e individualità che possono emergere nei 90 minuti. Peccato non si siano incontrati con lo stato di forma ottimale, sarebbe stata una bella partita”. Sul progetto Juve B: “Fanno le cose sempre al meglio e stanno iniziando a vincere anche con questa squadra giovanile, la prima in Italia. Ha già portato a casa il primo trofeo, la Coppa. C’è stato un anno di costruzione, adesso stanno iniziando a raccogliere i frutti. Hanno già valorizzato e venduto giocatori, vedi Muratore o Mavididi, altri sono in rampa di lancio come Olivieri, Coccolo, Fagioli. Si allenano con i grandi campioni della prima squadra, è un livello più alto della Primavera”. Sul Padova: “In condizioni normali, l’avrei messa in questi play-off tra le tre favorite, insieme a Bari e Reggiana. Il gol di Ronaldo? Apprezzo la sana follia dei brasiliani, hanno qualcosa in più, vedi Sodinha che ho portato anche a Modena. Il calcio è soprattutto spettacolo. Come quando giocavo con Baggio, lo vedevi diverso dagli altri. Ben vengano le giocate come quella di Ronaldo”.

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