Da salvatore della patria a traditore, tutto in un pomeriggio, quello di venerdì scorso all'Euganeo. Lorenzo Insigne ha contribuito a nutrire la speranza, fino alla sfida contro il Padova che il Pescara ha perso fallendo un calcio di rigore. Per i tifosi, Insigne – insieme ad altri "senatori" della squadra – si sarebbe rifiutato di tirare, lasciando l'incombenza a Russo, che l'ha sbagliato. In queste ore la nota ufficiale della Curva: "Quello che è successo a Padova è semplicemente vergognoso, ci sarebbero mille domande da fare ma probabilmente le risposte, quelle vere, non arriveranno mai. Se ci sarà la pur minima speranza di raggiungere i play-out sosterremo la squadra come solo noi sappiamo fare, ma, se alla fine qualcosa non dovesse andare come speriamo, tutti i responsabili dovranno pagare le loro colpe per quanto successo a Padova, presentando il conto più salato che si possa presentare a chi tradisce e volta le spalle".
gazzanet
Pescara, i tifosi minacciano dopo il caso Insigne: “Chi ha tradito, pagherà”
Continua a tenere banco l'episodio del calcio di rigore fallito all'Euganeo
Strenua la difesa di Insigne da parte del patron Sebastiani, che aveva fatto di tutto (insieme a Verratti) per riportare "Il Magnifico" a Pescara: "Ha preso tre Toradol per scendere in campo, poi è voluto comunque restare in campo per dare una mano nonostante il dolore al ginocchio. Ho detto ai ragazzi che voglio bene a tutti, ma non mi toccate Insigne e Brugman che sono venuti pur avendo altre possibilità. Toccatemi tutti ma non questi due ragazzi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

