Quali sono le condizioni di salute del calcio in Italia? Dalle squadre di club alla nazionale

Nonostante la voglia di ripartire, c’è ancora incertezza su alcuni aspetti della prossima stagione calcistica

di Redazione PadovaSport.TV

“Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare” recita la famosa battuta pronunciata da John Belushi/Bluto nel film Animal House. Questo è quello che ci si aspetta dal calcio italiano, in un periodo decisamente complicato per lo sport a livello mondiale. La pandemia causata dalla diffusione del coronavirus continua a far paura, e fa sorgere alcuni leciti dubbi in merito alla capacità di ripartire in sicurezza.

È fatto di cronaca recente la positività al Covid del presidente del Napoli De Laurentiis; il risultato del tampone è arrivato poco dopo la sua partecipazione – nonostante uno stato di malessere – all’assemblea della Lega Calcio di mercoledì 9 settembre. Un comportamento, quello del patron biancoazzurro, che il Codacons ha considerato meritevole di accertamenti. L’associazione dei consumatori ritiene infatti necessario valutare se De Laurentiis abbia in qualche modo messo a rischio la salute pubblica, contravvenendo così all’articolo 32 della Costituzione.

 

L’impatto del Covid sul mondo del calcio

Gli stadi pieni e le partite sold out sono un dolce ricordo in questi momenti difficili. Il coronavirus ha causato pesanti ripercussioni in parecchi settori del calcio nostrano, e non solo.

La gestione dei nuovi positivi – A metà agosto è arrivato l’ok del Governo italiano alla ripresa di tutti i campionati di calcio nazionali, sia a livello professionistico che dilettantistico. Almeno fino al 30 settembre, le partite continueranno a giocarsi a porte chiuse. Per ora gli appassionati potranno seguire la stagione 2020/21 in tv; chi volesse aumentare il tasso di adrenalina, può consultare i portali di scommesse sportive in rete e mettersi in gioco in maniera completamente sicura e legale.

A pochi giorni dalla ripartenza dei campionati di Serie A, B e C permane, tuttavia, il problema della gestione degli eventuali nuovi positivi, dato che è pressoché impossibile garantire il rischio zero di contagi. L’effetto vacanze si è fatto sentire anche sul calcio, con diversi club che hanno comunicato la presenza di nuovi casi sia nel massimo campionato che nelle serie minori.

Le perdite economiche – Secondo uno studio condotto dalla Rome Business School, gli effetti negativi legati alla sospensione dei campionati a partire dallo scorso marzo si faranno sentire almeno fino al 2025. A livello globale, gli analisti parlano di perdite economiche ingenti. Il 2020 potrebbe chiudersi con un disavanzo dei ricavi pari a 4.5 miliardi di euro, che salirebbe fino a quota 6.3 miliardi nel 2021. Una crisi che porterebbe a svantaggiose ripercussioni anche sul fisco (solo in Italia, nelle casse dell’Erario entrano circa 1.2 miliardi all’anno dal settore calcio).

La crisi delle agenzie di betting – Considerando quanto detto in precedenza, è facile intuire che sono tempi duri anche per gli operatori del betting. La paura maggiore è che un’eventuale seconda ondata possa causare un ulteriore stop agli eventi sportivi. Stando ai dati pubblicati da Agipronews, agenzia specializzata nel settore, durante i mesi del lockdown la spesa in scommesse sportive è calata del 53% circa rispetto al periodo marzo/maggio dell’anno precedente. A pesare è però anche il clima di incertezza che incombe sul mondo dello sport e degli eventi. L’instabilità generale, tra ipotesi di rinvio delle partite, stadi chiusi e possibili quarantene, rende infatti davvero difficile elaborare pronostici accurati.

 

La nuova stagione calcistica si appresta a ripartire in un clima di instabilità generale

Lo stato di salute del calcio italiano tra Nazionale e club

Nonostante i risultati non proprio eccezionali in campo internazionale, il calcio italiano in epoca pre-Covid godeva di buona salute, generando il 12% circa del Pil del calcio a livello globale (fonte Rome Business School in base ai bilanci resi noti dalla Figc).

 Serie A, Serie B e Serie C – Aderendo ai rigidi e dispendiosi protocolli sanitari, il calcio professionistico è pronto a ripartire. In Serie A la squadra da battere sarà ancora la Juventus che, dopo aver vinto ma non convinto nella passata stagione, ha affidato il timone alla guida di Andrea Pirlo. Nel campionato cadetto torneranno ad affrontarsi club celebri nella storia del calcio italiano, come Pordenone, Chievo Verona e Frosinone. Si preannuncia di alto livello anche la stagione della Lega Pro. Il Padova è ancora in attesa di conoscere la nuova data ufficiale per il sorteggio dei gironi – inizialmente prevista per il 10 settembre – data la necessità di attendere il verdetto del giudice sportivo in merito alla presunta combine nella partita Picerno-Bitonto della stagione 2018/19 di Serie D.

Nazionale – Gli Azzurri di Roberto Mancini stanno vivendo un momento positivo. La speranza è quella che il ct marchigiano riesca a infondere nuova forza al gruppo e far rivivere agli Italiani le emozioni del 2006. Le premesse fanno ben sperare, specialmente alla luce del recente match con l’Olanda, valevole per la competizione UEFA Nations League. Era da anni, infatti, che non si vedeva una Nazionale così giovane, vitale e brillante. Niente a che vedere, insomma, con quella che non riuscì nemmeno a qualificarsi al Mondiale Russia 2018.

Se tifosi e giocatori sembrano dunque essere pronti, la cautela sarà la più grande protagonista di questo avvio di stagione.

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