Sambenedettese, l’ex presidente Fedeli: “Club rovinato da uno sprovveduto, mi fa stare male”

di Redazione PadovaSport.TV

Franco Fedeli, ex patron della Sambenedettese, è intervenuto sulle colonne del Corriere Adriatico per commentare la difficile situazione del club rossoblu: “Sono amareggiato e dispiaciuto per quello che sta accadendo alla Samb. Tutto pensavo, meno che si prospettasse questo epilogo. La mia Samb, per cinque anni, è stata il fiore all’occhiello della Serie C e vedere tutto rovinato da uno sprovveduto, mi fa stare male”.

“Quando prendeva Botta e Maxi Lopez, faceva contratti pluriennali, e poi il centro sportivo, il manto erboso del Riviera delle Palme, ho pensato che stava facendo il passo più lungo della gamba e che le cose sarebbero precipitate. Mi dispiace di aver creato una delle più belle realtà della Serie C, tanto che fui premiato come migliore presidente della Lega Pro, e poi vedere tutto rovinato perché uno sprovveduto, e continuo a definirlo tale, non ha saputo gestire come doveva. Pensavo che Serafino potesse avere il colpo di coda e la questione si potesse risolvere. Ma vedo che ciò non è avvenuto”.

E ancora: “Ha fatto i bonifici, mi ha pagato, e quindi dovevo pensare che Serafino fosse una persona seria. Il problema è arrivato quando ha fatto tutte quelle spese. Io faccio i conti con le mie tasche, ma se Serafino non si è dimostrato all’altezza della situazione, cosa ci posso fare? A Serafino ho lasciato anche dei crediti. Purtroppo non avevo più stimoli a restare a San Benedetto e mi era diventato un peso, oltre al fatto che mi sentivo bersagliato dai tifosi. Nei miei cinque anni di gestione ho fatto i miei errori, ma mio figlio Andrea mi ha lasciato da solo e non ce la facevo più. Il socio coreano di Serafino? Mai visto e sentito. Di lui ho sentito solo parlare, ma in fondo firmava tutto Serafino”.

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