Sambenedettese, Serafino tenta la strada del concordato e nega di avere debiti

di Redazione PadovaSport.TV

Un giorno prima della prima udienza fallimentare (nella giornata di oggi), Domenico Serafino (presidente della Sambenedettese) ha giocato la sua ultima carta. Chiede centoventi giorni per presentare una domanda di concordato in bianco (quando la legge ne prevede 60). Serafino sta cercando di trovare acquirenti per la Sambenedettese, quindi ha preso tempo. Ma come riporta La Nuova Riviera, l’istanza di concordato in bianco presentata da Serafino, tra le varie cose, nega l’esistenza dei debiti contestati nelle istanze di fallimento presentate la scorsa settimana. Il presidente rossoblu contesta infatti quelle richieste affermando che nessuna delle prestazioni indicate sia mai stata pattuita, che nessun contratto sia stato stipulato e che nessuna prestazione sia stata effettuata.

Una comunicazione che stride fortemente con i fatti che hanno riempito le cronache sportive e non solo degli ultimi due mesi. Come quelle relative al Samba Village la cui esecuzione dei lavori è sotto gli occhi di tutti. Qualcuno, quei lavori, deve pur averli fatti e nell’elenco delle istanze di fallimento, per quell’intervento, c’è l’Arte Verde. Stride con questa difesa anche la situazione che stanno vivendo i calciatori rossoblu, che sono arrivati al punto di mettere in mora la società. Inoltre, nell’elenco delle aziende che hanno presentato istanza di fallimento ci sono anche due alberghi, ed altre ditte che hanno fornito dei servizi alla società rossoblu. Insomma, a prendere per buone le parole stampate su quei fogli, sembra di trovarsi di fronte ad un vero e proprio complotto.

La lettera dei calciatori

Non ci stanno nemmeno i calciatori. La notizia della presentazione dell’istanza di concordato in bianco ha provocato anche la reazione della squadra che, questa mattina, a pochissime ore dall’udienza per il fallimento della Sambenedettese, ha presentato un documento attraverso il quale comunica al giudice il debito che la società Sambenedettese Calcio Srl, presieduta da Domenico Serafino, ha nei confronti degli atleti. Un debito quantificato complessivamente in 904 mila euro. La lettera è stata firmata da tutti i calciatori eccetto Serafino jr per ovvi motivi e l’argentino Lavilla.

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