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Clima rovente in Serie B, dove il prossimo turno propone uno snodo pesantissimo in chiave classifica: lo scontro diretto tra Pescara e Sampdoria. All’Adriatico si respira già aria di grande evento, con una risposta del pubblico che conferma l’importanza della posta in palio. In appena 24 ore sono stati polverizzati oltre 15mila biglietti e per oggi è atteso il tutto esaurito, intorno alle 18mila presenze, nonostante la limitazione legata all’inagibilità della parte nord della tribuna Maiella.
Sul campo, Giorgio Gorgone ritrova pedine importanti: rientrano dalla squalifica Cagnano e Acampora, due elementi che possono garantire equilibrio e qualità. Dall’altra parte, la Samp si affida alle scelte di Attilio Lombardo, che recupera un riferimento offensivo fondamentale come Matteo Brunori, pronto a guidare l’attacco in una gara che può indirizzare il finale di stagione.
Ma se il campo promette scintille, anche fuori non mancano le tensioni, soprattutto in casa blucerchiata. La situazione societaria resta infatti delicata, con rapporti non semplici tra il presidente Matteo Manfredi e il principale investitore Joseph Tey. Le visioni tra le parti appaiono distanti e spesso divergenti: Tey, che sostiene finanziariamente il club, vorrebbe avere un peso maggiore nelle decisioni, mentre la guida resta saldamente nelle mani di Manfredi.
Uno scenario che potrebbe trovare una sintesi solo al termine della stagione, quando non è escluso si arrivi a una soluzione capace di ridefinire gli equilibri societari. Nel frattempo, però, c’è un campionato da chiudere, e novanta minuti che valgono molto più di tre punti.
La classifica:
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