Serie C, ecco chi è l’arrembante anti-Ghirelli che spinge per la B a 40

Serie C, ecco chi è l’arrembante anti-Ghirelli che spinge per la B a 40

Le grandi manovre in Lega Pro: l’attuale presidente è sotto pressione

di Redazione PadovaSport.TV

Nuovi equilibri sono pronti a nascere nel sistema calcio, dopo la crisi dovuta allo stop forzato dei campionati per l’emergenza sanitaria. Nel mirino c’è la poltrona del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli (che vale tanto in vista delle elezioni della FederCalcio, visto che sposta da sola il 17% dei voti totali) e la riforma dei campionati. In grande ascesa c’è Salvatore Caiata, presidente e onorevole (eletto col M5s, è passato con Fratelli d’Italia), proprietario del Potenza, sempre più attivo nei palazzi della politica e del pallone: si muove insieme a Pietro Lo Monaco. Sta spingendo “dietro le quinte” per una B a 40 squadre, con la C declassata al dilettantismo. Un’eresia, ovviamente, per Francesco Ghirelli, che sta difendendo con ogni mezzo il suo “feudo”.
Qualche giorno fa, ai microfoni di Antenna Sud, Caiata ha detto:  “Viviamo una grande crisi economica e sociale dovuta al virus, di riflesso il mondo di calcio vivrà una grande crisi e se ne uscirà solamente con delle riforme. La Serie C non può continuare ad andare avanti con le risorse economiche che sono scarse ed i ricavi in pratica inesistenti ed anche gli sponsor non potranno più dare una mano ai club per non parlare degli stadi chiusi. Se si andasse però a rivedere la legge Melandri non ci sarebbe bisogno di una riforma ma questo non è avvenuto e non penso avverrà”. Caiata aveva parlato di B a due gironi, subendo l’ira di Ghirelli : Per quanto riguarda Ghirelli – dice ancora Caiata – dico che il dibattito è aperto e non esiste nulla di nascosto e non è bello essere aggrediti verbalmente per avere espresso delle idee, ma se lui vuole conservare solo gli incarichi e non pensare a salvare il sistema ecco che ai presidenti di C questa cosa non può piacere. Io credo che dobbiamo rendere sostenibile la Serie C ma fino ad oggi le risorse di cui ci ha parlato Ghirelli non sono arrivate ed è passato un anno. In assemblea ognuno dirà la sua liberamente ma sarà sempre la Serie B a dover decidere e non la C che è coinvolta di riflesso. È la Serie B che si riforma e due gironi di cadetteria a mio avviso sarebbero un’ottima cosa”.
Secondo Il Fatto Quotidiano c’è di più: Ghirelli potrebbe essere sfiduciato e la sua poltrona diventare contendibile. A quel punto potrebbero muoversi anche i potenti del pallone: dal mondo dei Dilettanti di Cosimo Sibilia potrebbe farsi avanti Luigi Barbiero, attuale coordinatore Lnd, che conosce già diverse società che hanno fatto il salto di categoria. Ma la Serie C è anche il regno di provenienza di Gabriele Gravina, che punta a un secondo mandato in Figc (per cui sono fondamentali i voti della sua vecchia Lega) e sullo sfondo c’è la variabile Claudio Lotito, sempre vigile quando c’è una poltrona da assegnare. L’ultima volta che è successo in Serie C, è cambiato il calcio italiano.

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