Serie C, club orientati a portare a termine il campionato. Ma se i giocatori rifiuteranno di decurtare l’ingaggio…

Per Malagò, si può pensare a riprendere il 20 maggio

di Redazione PadovaSport.TV
Serie C Ghirelli

Niente blocco dei campionati. Ma con la minaccia di non iscriversi se i calciatori non verranno incontro ai rispettivi club. Questi i temi caldi dell’assemblea delle squadre di Serie C, iniziata nella tarda mattinata in maniera telematica. Secondo quanto raccolto da TuttoC.com, i club di terza serie sono uniti nel chiedere al presidente Ghirelli di trovare un accordo con l’Assocalciatori, con qualche presidente pronto a non iscrivere la squadra al prossimo campionato se i giocatori non si decurteranno parte degli ingaggi. Le modalità dovrà trovarle il presidente Ghirelli insieme al collega dell’AIC Tommasi. Il tutto in attesa degli aiuti statali, soprattutto per i redditi minimi. La possibilità di bloccare i campionati in autonomia, inoltre, sembra essere scartata, per evitare contenziosi legali. Decisione che comunque spetta di diritto alla FIGC, con la Lega che ovviamente dovrà seguire le scelte della federazione. Nel frattempo i team di Serie C sembrano allineati nella richiesta di liberare subito le fideiussioni che al momento sono versate per questa stagione. Sulle promozioni e sul blocco delle retrocessioni, infine, il discorso non è ancora entrato nel vivo.

Intanto Giovanni Malagò, presidente del CONI, dalle frequenze di Radio Punto Nuovo ha fatto il punto della situazione sulla ripresa dello sport in Italia, soffermandosi particolarmente sul calcio: “Il calcio italiano sembra orientato, pandemia permettendo, a riprendere il 20 maggio e chiede aiuti al Governo. Sarà il CONI a presentare l’istanza? Esistono due problematiche: la prima è specificatamente alle richieste ed istanze che ogni Federazione hanno portato avanti, quella del calcio molto correttamente è già pervenuta al CONI ed abbiamo provveduto a produrre un documento analitico di sintesi al Governo. C’è poi un tema che riguarda l’organizzazione del campionato, bisogna fare una premessa: per delega l’organizzazione dei campionati sono demandate alle singole Federazioni che hanno la facoltà di delegare le Leghe per l’organizzazione dei vari campionati. Il boccino oggi è in mano alle Leghe che devono comunque ascoltare la Federazione che gli ha mandato un mandato concordato preventivamente. Oggi se – e sottolineo se – si dovesse andare ad una rivisitazione, com’è molto probabile, di date, gironi e quant’altro, serve il beneplacito della Federazione laddove la Lega arrivasse ad un documento omogeneo.

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