Verso le elezioni

Si accende la sfida per Padova, furia Peghin contro Giordani: “Finanziato dai supermercati”

Si accende la sfida per Padova, furia Peghin contro Giordani: “Finanziato dai supermercati”

Duro attacco dell'imprenditore dell'Arcella all'attuale sindaco, ecco le sue parole

Redazione PadovaSport.TV

Due ex dirigenti sportivi, legati in passato anche al Calcio Padova, si sfideranno per il governo della città nelle prossime elezioni amministrative. Francesco Peghin contro Sergio Giordani, confronto che in queste ora ha iniziato a scaldarsi ed entrare nel vivo. Un duro comunicato, diramato oggi dall'imprenditore titolare di Blowtherm contro l'attuale primo cittadino, ha rotto l'apparente stato di quiete delle rispettive campagne elettorali.

"A tutto c'è un limite - tuona Peghin - A Padova qualcuno, dopo meno di due mesi di campagna elettorale, quel limite lo ha ampiamente superato. Ed è ora di dire con tranquillità che le cose cambiano. Chi manovra i fili della campagna elettorale del sindaco uscente (il riferimento è a Massimo Bettin, non menzionato questa volta direttamente), e ne manovra anche le scelte amministrative, ha costruito un film che prevede due parti chiare". Ed entra nel dettaglio: "La prima parte è scritta per il sindaco uscente che, mentre continua a spendere i soldi dei padovani per farsi campagna elettorale dal comune (o ancora peggio a farsi finanziare esplicitamente da alcuni supermercati), non si degna di confrontarsi con le proposte o le idee o le critiche di un padovano come me. E dichiara che lui non ha tempo per la polemica perché deve lavorare. Una sua splendida idea di democrazia basata su una visione imperiale che richiederebbe la trasformazione dei suoi manifesti in 'io sono Padova', altro che 'insieme'. La seconda parte nel film la recitano, invece, tutti gli emissari inviati per bacchettare chiunque faccia una proposta o una critica".

Peghin contro Giordani: "Rifiuta i confronti"

E ancora: "A turno salgono in cattedra consiglieri comunali, segretari di partito, candidati cosiddetti civici e gli assessori con una arroganza pari solo al loro sindaco che si rifiuta di fare confronti o di ascoltare proposte. Per il sindaco uscente nessuno è degno di essere ascoltato. Per il sindaco ombra e i suoi numerosi portavoce, al contrario, io prima ero la copia del loro sindaco, poi il clone dell'ex sindaco, infine uno che non capisce niente di qualsiasi cosa parla. Ormai la cosa è chiarissima e merita, quindi, di essere esplicitata. Da adesso, però, la musica cambia perché io non posso accettare da padovano che per altri due mesi e mezzo il manovratore del sindaco uscente insulti tutti i padovani, giocando con il suo telecomando che mette in pausa l'imperatore nella sua torre e scaglia quotidianamente insulti e denigrazioni verso di me e verso chiunque osi dire a Padova una parola autonoma rispetto a sua maestà. Il gioco ormai è svelato. Ogni volta, che a fronte di una proposta concreta il sindaco uscente tacera' o manderà qualcuno a fare il bullo contro di me o contro i padovani, si confermerà esattamente questo disegno. Buona campagna a tutti".

Questione stadio

Passando ai temi sportivi, in particolar modo legati al Calcio Padova, in ballo c'è il progetto sull'Euganeo, iniziato con il rifacimento della curva sud (ma che potrebbe essere ampliato alla curva opposta) e la costruzione del centro sportivo. Riguardo l'Euganeo, Peghin si è già espresso: "Così è solo un rattoppo - ha detto, durante una nostra intervista - va portato avanti l'intero progetto". Bonavina, l'assessore allo sport dell'attuale giunta, tira dritto speranzoso: "Sarà pronto per i playoff, ci credo". Per Padovanello invece sembrano esserci al momento resistenze da parte dell'attuale amministrazione al progetto presentato dal Calcio Padova, è il motivo anche del ritardo negli annunci. Tutto ruota attorno ai terreni su cui sorgerà (forse) il nuovo centro sportivo del Calcio Padova.

 Giordani con l'assessore Bonavina
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