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Torna a parlare Andrea Valentini: “Ho sbagliato e ho chiesto scusa. Lo faccia anche Serena”

Botta e risposta a distanza tra l’ex allenatore del Padova, Michele Serena, e l’ex Amministratore Delegato Andrea Valentini. Il Padova, due stagioni fa, prima retrocesse in Lega Pro e poi non si iscrisse al campionato. Serena, oggi...

Redazione PadovaSport.TV

Botta e risposta a distanza tra l'ex allenatore del Padova, Michele Serena, e l'ex Amministratore Delegato Andrea Valentini. Il Padova, due stagioni fa, prima retrocesse in Lega Pro e poi non si iscrisse al campionato. Serena, oggi alla Feralpi Salò, domenica incontra il Padova e ha rilasciato queste dichiarazioni: "Farà un effetto particolare - conferma l'interessato - e tutti sanno che ho il massimo rispetto per questa piazza e l'ambiente. È stato un miscuglio di cose. Alcune vanno dimenticate, come il mancato rispetto da parte di certe persone (il riferimento alla società di allora è chiaro, ndr), ma rimangono emozioni forti e vere".La replica dell'ex AD, Andrea Valentini a Tuttomercatoweb: "Nella vita fare autocritica è una virtù. Io l'ha fatta e chiedo scusa alla città di Padova, farebbe bene a farla anche Michele Serena, tra i responsabili principali di quella retrocessione. Sbagliammo a prendere lui come allenatore. Un errore enorme, sotto il punto di vista umano e professionale - tuona Valentini-. Io ho commesso un errore grande: dovevo insistere di più e pretendere l'iscrizione in Lega Pro perchè la società non è mai fallita e sarebbe stata ripescata in B. Penocchio fece una scelta assurda e non ascoltò il mio consiglio. Tornando a Serena, dovrebbe avere la decenza di fare mea culpa e ricordare che giocatori aveva in organico: Mazzoni, Santacroce, Pasquato, Melchiorri, Iori, Vantaggiato, Moretti, Improta e tanti altri che l'anno scorso poi hanno fatto tutti benissimo in giro per l'Italia. Si sarebbe dovuto dimettere dopo lo 0-4 nel derby con il Cittadella e dovrebbe spiegare come preparò quella partita. basta chiederlo al suo preparatore atletico Roberto Fiorillo. Mi spiace per Padova - conclude Valentini- ma devo difendere, da persone come Serena, il lavoro mio e di mio figlio Marco".