Venticinque anni fa l’ultima apparizione del Padova in Serie A

Venticinque anni fa l’ultima apparizione del Padova in Serie A

di Redazione PadovaSport.TV
Alexi Lalas

Il calcio in Veneto è uno sport molto seguito e tanti sono gli investimenti a livello regionale e privato per sostenere questo sport. Non a caso, la regione veneta è la quarta in assoluto per partecipazione dei propri club alla Serie A, ben sei: Venezia, Hellas Verona, Chievo Verona, Padova, Treviso e Vicenza. Il Padova manca dalla massima serie ormai dalla stagione 1993-1994 e i colori bianco rossi hanno vissuto momenti molto difficili negli ultimi anni, ma la passione dei tifosi resta immutata.

In Serie A dopo lo spareggio con il Cesena di Hübner

Era un altro calcio quello della stagione 1993-1994: meno fisico, ma molto competitivo dal punto di vista tecnico. Nella Serie B di quella stagione c’erano calciatori del calibro di Batistuta, Hübner, Galderisi, Chiesa, Carnevale, Filippo Inzaghi e Bierhoff. Proprio la Fiorentina guidata in panchina da Claudio Ranieri, protagonista quest’anno della salvezza tranquilla della Samp nonostante addetti ai lavori e scommesse sportive di William Hill mettessero i blucerchiati fra le squadre a rischio, vinse il campionato di B con 50 punti e l’attaccante argentino che avrebbe poi realizzato più di 100 goal nella nostra serie A totalizzò 16 reti. Una rete in più di Galderisi, altro giocatore vincitore di Scudetti con Verona e Juventus che contribuì in maniera importante alla promozione del Padova in Serie A con i suoi 15 goal. La classifica di fine campionato recitava: Fiorentina prima, risultato pronosticabile poiché Cecchi Gori trattenne i migliori calciatori in seguito alla retrocessione, e a seguire Bari, Brescia e Padova. I biancorossi allenati da Mauro Sandreani, dopo un campionato non senza difficoltà dovettero scontrarsi con il Cesena, arrivato a pari punti con i veneti, sul campo neutro di Cremona dove riuscirono ad avere la meglio con le reti di Cuicchi e Coppola, che ribaltarono il risultato dopo la rete di Hübner all’ottavo minuto.

Lalas, lo spareggio con il Genoa e la discesa

L’anno successivo avvenne dunque il ritorno molto atteso dei veneti in massima serie e fu la primissima volta che un giocatore statunitense giocò in Serie A. Arrivava infatti Alexi Lalas, con i suoi lunghi capelli e la barba rossiccia, la sua chitarra e una discreta tecnica, per quella che fu una delle più grandi novità del campionato. Anche l’annata ’94-’95 terminò con uno spareggio per il Padova, stavolta con il Genoa, che venne sconfitto dai biancorossi per 4-5 dopo i calci di rigore sul neutro di Firenze. Quell’anno il Padova si salvò per il rotto della cuffia, ma la retrocessione diretta e senza attenuanti no potè essere evitata l’anno dopo, nella stagione ’95-’96. Un campionato a dir poco fallimentare: il Padova riuscì a fare appena 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi. Il bilancio dei goal subiti fu notevole, ben 79 contro i 41 fatti. Unica nota positiva in quella stagione furono le grandi prestazioni di Nicola Amoruso, che proprio in quegli anni si affacciava in Serie A e concluse quel campionato con 14 goal fatti. Da allora è stata una discesa continua, sia finanziaria che di risultati. La Serie A non è stata neanche mai più sognata né dalla società né dai propri tifosi e a fine anni ‘90 arrivò anche la retrocessione in C2, quando solo pochi anni prima la squadra aveva militato nel campionato di Serie A.

Nel 2014 è stato toccato senza alcun dubbio il momento più basso della storia di questi nobili colori con la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro e la conseguente ammissione al girone C della Serie D con un altro nome, solo per dare continuità all’attività calcistica cittadina. Al momento, questo periodo sembra essere davvero lontano e, anzi, ora la società biancoscudata può contare anche sulla passione del francese Joseph Oughourlian.

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