Drame e il dribbling: “Mi piace divertire la gente”

di Redazione PadovaSport.TV

I duemila spettatori dell’amichevole con l’Este si sono potuti divertire soprattutto grazie a lui. Ousmane Drame, diciannovenne di origine maliane (ma di nascita parigina) ha mostrato che quando si presenta l’occasione di saltare l’uomo, in velocità o grazie a dribbling e finte, non è certo timido. «Mi piace divertirmi e fare divertire – ammette – Sono sempre stato così. Divertirsi è importante nel calcio. Magari la gente fa tanta strada per venirci a vedere, a me fa piacere fare dei numeri per divertire». Qualcuno – pochi in realtà – magari storce il naso di fronte a qualche gioco di prestigio: «Sono giovane, non ho tanta esperienza in serie B. L’allenatore mi dice di essere più concreto, di fare le cose semplici. Io ci provo, ma il calcio è soprattutto un divertimento». Il modo di pensare e di interpretare il calcio di Drame appare chiaro anche quando parla dei suoi idoli. «Il più grande campione di oggi è senza dubbio Messi – spiega – Però il giocatore che mi piace di più è Cristiano Ronaldo. Amo quelli che si divertono e fanno divertire il pubblico».

      Nella scorsa stagione Drame ha avuto la possibilità di mettersi in luce, entrando in campo otto volte in campionato e due nei play off, nella prossima senza dubbio il suo contributo alla causa potrà essere maggiore, come ha già fatto intravedere, per quanto possibile in un’amichevole, con l’Este: «Ho avuto l’opportunità di giocare per novanta minuti e ne ho approfittato. Mi sono anche divertito: il primo gol all’Euganeo è stato molto bello. Fisicamente mi sento bene, per me questa è la prima volta che faccio la preparazione con una squadra professionistica e mi sembra di avere davvero lavorato bene, non ho nessun tipo di problema». Ora ci sarà da conquistare spazio quando si comincerà a fare sul serio: «Nella nostra squadra, a parte Lazarevic, non sono in molti ad avere uno spunto veloce. Per questo potrò dare energia soprattutto sulla fascia destra. Le mie qualità sono queste, puntare l’uomo in velocità. L’anno scorso mi è stata data fiducia e quando ho giocato ho mostrato di potere stare a questo livello».

      Drame ho le idee chiare anche per quanto riguarda gli obiettivi della squadra: «L’anno scorso siamo passati vicinissimi alla serie A. Quest’anno abbiamo cambiato molto, ma l’allenatore è rimasto lo stesso, la struttura societaria anche. Dobbiamo e vogliamo arrivare ancora più vicini a questa serie A». Il giovane fantasista ormai sta mettendo radici a Padova. «Sono arrivato in Italia un anno e mezzo fa – ricorda – Sono arrivato subito a Padova. Qui sto bene. Con la prima squadra ho cominciato ad allenarmi l’anno scorso, quindi conosco bene molti compagni. Anche fuori dal campo conosco davvero tanta gente che mi fa stare come a casa». Programmi a lunga scadenza, soprattutto per un giovane, non è però possibile farne: «Intanto io penso ad allenarmi bene e a fare bene in questa stagione. Voglio dimostrare di sapere fare molte cose, mostrare le mie qualità. Poi vedremo, non so cosa potrà succedere. Nel calcio non ci sono mai certezze».

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