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Giandonato: “Squadra che vince non si cambia, capisco Parlato”

Finora è rimasto a guardare sempre i compagni dalla panchina, non trovando mai spazio nelle tre partite sin qui giocate in campionato. Eppure Manuel Giandonato è arrivato all’ombra del Santo come uno dei pezzi pregiati della campagna acquisti,...

Redazione PadovaSport.TV

Finora è rimasto a guardare sempre i compagni dalla panchina, non trovando mai spazio nelle tre partite sin qui giocate in campionato. Eppure Manuel Giandonato è arrivato all’ombra del Santo come uno dei pezzi pregiati della campagna acquisti, anche per il suo recente passato con la Juventus, tanto da legarsi al club biancoscudato con un contratto biennale. «A essere onesto mi aspettavo di giocare qualche minuto in queste prime partite – afferma Giandonato – ma sono molto felice per la squadra dato che sta facendo benissimo. Capisco l’allenatore che decide di andare avanti così, d’altra parte squadra che vince non si cambia. Da fuori mi ha fatto una grande impressione e possiamo solo essere contenti dei sette punti in classifica, speriamo di continuare a fare questi risultati». In Coppa Italia aveva giocato con Mantova e Pordenone, il suo mancato utilizzo in campionato si può spiegare anche con l’attuale modulo che prevede solo due centrocampisti? «A due in mezzo al campo posso giocare benissimo, l’ho già fatto in serie A, B e Lega Pro. Non è questione di modulo, è solo che in questo momento il tecnico ritiene che la squadra abbia bisogno di un centrocampo con caratteristiche diverse dalle mie. Preferisce avere più qualità davanti e maggiore concretezza in mezzo», ossia schierando appunto Corti e Bucolo alle spalle di giocatori dalle spiccate doti offensive. Qualche tempo fa aveva dichiarato di essere venuto a Padova per fare il titolare. «Sinceramente sì, nessuno è contento di rimanere fuori. Ma capisco che in questo momento per il bene della squadra Giandonato resta fuori». Immaginiamo che abbia voglia di dare il suo contributo. «Ne ho moltissima, basta vedere come mi alleno. Voglio dimostrare che posso starci bene nell’undici titolare. Aspetterò il mio momento e continuando a lavorare come sto facendo, mi farò trovare pronto». Domenica vi attende la trasferta con il Feralpi Salò, una delle squadre più accreditate, che ha tra l’altro un punto in meno di voi in graduatoria. «In questo campionato ci sono tante squadre che sono state costruite bene, ma con la giusta concentrazione e attenzione possiamo giocarcela con tutte. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità e di essere una squadra forte». Quale traguardo può raggiungere questo Padova? «Sono dell’idea che bisogna lavorare guardando una partita alla volta, ma se dopo tre giornate siamo davanti, dobbiamo ragionare da primi in classifica e quindi andare sul campo del Feralpi Salò a dimostrare che siamo competitivi e attrezzati per disputare un ottimo campionato». Il gruppo sembra essere un vostro punto di forza. «Sono tutti ragazzi bravissimi, si lavora al meglio e si sta bene. Siamo uniti, vogliamo fare bene e remiamo tutti dalla stessa parte, capitanati dal nostro allenatore».