La filosofia di Pea: una chanche per tutti

di Redazione PadovaSport.TV

Uno dei tanti segreti del magic moment biancoscudato è il rapporto tra Fulvio Pea e i suoi ragazzi: schietto, diretto e semplice. L’ex allenatore del Sassuolo, l’aveva dichiarato fin dall’inizio della sua avventura a Padova: “Non voglio una rosa larga, è sempre doloroso dover mandare qualcuno in tribuna dopo una settimana di allenamento. Ho bisogno del numero giusto di giocatori, sempre pronti a dare il massimo quando vengono chiamati in causa”. Detto, fatto. Detto, fatto. Merito anche dela dirigenza ce, nonostante tutte le problematiche del calciomercato moderno, è riuscita a consegnare al tecnico una rosa ridotta rispetto agli standard attuali. Venticinque i giocatori a disposizione e se il detto “tutti sono utili e nessuno indispensabile” sa tanto di frase fatta, la filosofia di Pea riesce ad avvicinarsi parecchio. Con l’esordio di Piccinni sabato contro la Pro Vercelli (entrato in campo gli ultimi cinque minuti in sostituzione di Franco), l’allenatore ha schierato in soli dieci giornate tutti i giocatori a disposizione. Fanno eccezione, per ovvi motivi, soltanto il terzo portiere Luca Maniero e Marco Gallozzi, quest’ultimo ancora sulla via del recupero dall’operazione al tallone subita la scorsa primavera. In tutto, per i biancoscudati, fanno 24 giocatori scesi in campo, considerato anche Pelizzoli, venduto dopo la prima giornata di campionato. Soltanto Virtus Lanciano (26), Grosseto ed Empoli (25) hanno schierato un numero maggiore di giocatori, potendo però contare su rose numericamente più abbondanti. Pur avendo trovato una sua ossatura base, finora il tecnico ha dato una chance dal primo minuto a ben 22 giocatori. Solo Grosseto e Lanciano hanno alternato un numero maggiore di titolari: 23.

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