La parola ai giocatori, il campo dirà  la verità 

di Redazione PadovaSport.TV

A Padova, con Cestaro presidente, è capitato spesso. Delegazioni di giocatori, formate dai cosiddetti “senatori”, che partono in pellegrinaggio verso il santuario dell’Unicomm per chiedere la grazia. Di solito per l’allenatore. Non essendoci alcun filtro tra squadra e presidente (come invece succede nella maggiorparte dei club), non è raro che qualcuno pensi bene anche di alzare il telefono per parlare direttamente al Cavaliere (“Pres, se posso dire la mia…”). Tra scelte di modulo, ruoli riassegnati e altri accorgimenti tattici non dimentichiamo anche la parte che recita chi, di fatto, scende in campo: i giocatori appunto. La partita di Reggio risentirà molto dell’atteggiamento in campo dei singoli, la “testa” di Renzetti, Legati e company, sarà forse decisiva. Se è vero, come sembra, che la squadra è compatta attorno a mister Colomba, che 5-6 giocatori sono disposti a tutto per non far tornare Pea, a Reggio c’è da aspettarsi una partita di grande intensità. Sono dinamiche che scattano anche a livello inconscio, senza premeditazione: se trovi il giusto feeling con il tuo allenatore, è comprensibile che sei stimolato a dare il massimo in campo, se sai che potrebbe essere per lui l’ultima spiaggia, fai di tutto per aiutarlo. Non sottovalutiamoli i giocatori, non consideriamoli solo come pedine su una scacchiera, mosse dall’allenatore a seconda dei propri schemi. Il campo, sabato, ci farà capire tante cose.

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