Padova, quanti infortuni muscolari. L’ex preparatore Baffoni: “Ci sono molti aspetti da prendere in considerazione”

di Redazione PadovaSport.TV

Riportiamo articolo da Il Gazzettino, sui tanti infortuni che hanno falicidiato la rosa del Padova negli ultimi tempi:

Finora la stagione biancoscudata è stata contrassegnata da molti inconvenienti di natura muscolare soprattutto sotto l’attuale gestione Colomba. Forse una spiegazione può essere trovata nel fatto che con Pea gli allenamenti erano più leggeri sul piano dell’intensità, con l’effetto però che qualche biancoscudato terminava la partita accusando i crampi, mentre dalla ripresa della preparazione a gennaio sembra che sia aumentata la cadenza del lavoro e quei giocatori che probabilmente avevano poche riserve da gestire sul piano fisico ne stanno pagando le conseguenze.

Fatto sta che dall’altro ieri è finito ai box anche Iori per una sofferenza al retto femorale della coscia destra, e sempre per guai di natura muscolare sono costretti al forfait da qualche settimana Piccinni, Ze Eduardo, Cionek e Vantaggiato. La lista si allunga se consideriamo che anche Trevisan aveva saltato la trasferta con la Reggina per un dolore al soleo, lo stesso muscolo che a gennaio aveva bloccato Bonazzoli. Problemi sono stati accusati anche da Galli, Gallozzi e Piccioni, anche se l’ormai prolungata assenza del difensore ex Sassuolo potrebbe esulare da un discorso prettamente fisico. E pure Babacar ha saltato buona parte del girone di andata per una lesione di secondo grado all’adduttore. Diverso invece è il discorso relativo agli infortuni di Cuffa e Viviani (ginocchio), Renzetti e ancora Piccioni (osso sacro). Sulla questione abbiamo interpellato Paolo Baffoni, ex preparatore biancoscudato ai tempi sia di Sandreani e sia di Sabatini, e che al fianco di Zaccheroni ha lavorato anche in top team come Milan, Inter e Lazio. «Gli infortuni sono legati a un’infinità di componenti – spiega Baffoni – non c’è una sola causa scatenante. Fermo restando che bisognerebbe seguire quotidianamente gli allenamenti per dare una valutazione, posso dire che conosco bene l’ambiente del Padova e potrebbe essere non solo un discorso di lavoro specifico, ma anche il clima atmosferico, il momento psicologico che possono avere i giocatori, le aspettative che ci sono su di loro e sulla squadra. Oggi i miei colleghi hanno i mezzi per valutare tutto il lavoro che svolgono e per trovare sistemi idonei per fare in modo che ciascun giocatore renda il massimo in partita e anche in allenamento». Quindi aggiunge: «Quando ero al Padova avevo fatto comprare strumenti specifici come il Gps perchè più riusciamo ad avere una fotografia chiara delle caratteristiche dei giocatori, meglio sappiamo come potere agire e si fa anche un lavoro di prevenzione». Da quest’anno il campionato cadetto ha sperimentato una lunga sosta, in pratica tutto il mese di gennaio. «La sosta lunga in inverno è una cosa eccezionale e spero che la propongano anche per la serie A. In quel periodo i campi sono pesanti, le temperature rigide e gli infortuni possono capitare. Stando fermi si riesce a sviluppare un programma di lavoro più idoneo per i ragazzi». Un flash sui biancoscudati: «Seguo sempre il Padova. Quando ho visto che Cuffa si è infortunato, mi è dispiaciuto moltissimo».

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