Pelucchi (Gazzetta): “Italiano vada fino in fondo se è davvero innocente. Caso Conte spartiacque nella Giustizia Sportiva”

di Redazione PadovaSport.TV

Ci avete chiesto in tanti di poter riascoltare la telefonata di ieri di Roberto Pelucchi durante la nostra trasmissione. Il giornalista della Gazzetta, tra i massimi esperti in Italia della questione calcioscommesse, ha parlato del caso Italiano: “La Giustizia Sportiva è divisa in due parti, la Giustizia prima di Conte e dopo Conte. Prima di Conte bastavano pochi indizi per portare a condanne pesantissime e il TNAS non ha quasi mai toccato quelle squalifiche. Dopo Conte è cambiato tutto, sono cominciati gli sconti, è cambiato il peso delle omesse denunce, è stato tutto ammorbidito. Non mi sorprende che anche con Italiano si sia arrivati a una sentenza più morbida rispetto al primo e secondo grado. La telefonata con Turati? Il problema non è stata la telefonata in sè, ma il contenuto. Non c’è nessun divieto di parlarsi tra giocatori avversari prima della partita, tanto è vero che quando si fa la ricognizione sul campo i giocatori si fermano a parlare, bisogna vedere cosa ci si dice. Sono perplesso che Italiano sia così contento, e come lui altri. Non so se è innocente o colpevole, dico che molti tesserati che si vedono abbassare le squalifiche non dovrebbero essere tanto contenti. Se io fossi innocente andrei fino in fondo per spazzare via ogni dubbio, altrimenti rimarrà per sempre una macchia, un sospetto che qualcosa possa essere accaduto. La lealtà sportiva, l’articolo 1, per uno sportivo è grave, è una truffa nei confronti degli spettatori. Ho visto sentenze molto diverse a seconda della bravura dell’avvocato, anche se i casi in questione erano analoghi…”. Ascolta tutto il resto della conversazione nel seguente video, dal minuto 18 in poi

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