Pro Patria-Padova, le pagelle: clienti agevoli per la retroguardia, sconcertante sterilità  del reparto offensivo

Pro Patria-Padova, le pagelle: clienti agevoli per la retroguardia, sconcertante sterilità  del reparto offensivo

di Redazione PadovaSport.TV

Petkovic s.v.: Conclusioni odierne della Pro Patria nello specchio della porta: zero. Per il resto, ordinaria amministrazione.

Dionisi 5,5: Spinge ma non sfonda, leitmotiv non solo suo ma in generale di tutti gli uomini di Parlato quest’oggi. In sofferenza in più di un’occasione in fase di ripiegamento sulle ripartenze del rapido Taino.

Diniz 6,5: Giganteggia per tutti i 90′ alle prese con i (poco temibili) avanti bustocchi sia nel gioco aereo che in quello palla a terra. Ruvido quanto e quando serve, mette spesso una pezza anche sulle sbavature altrui.

Niccolini 6: Essenziale, pulito ed efficace, spazza puntualmente ogni pallone pericoloso che fa capolino dalle sue parti cercando anche di colpire in avanti su palla inattiva, purtroppo senza grossi risultati.

Anastasio 5,5: Sarà anche un terzino, ma la gara odierna lo vede agire maggiormente nei pressi dell’area di rigore avversaria, più che in quelli della propria. Tenta la gloria dalla distanza, cerca di dialogare con Altinier e prova (invano) a ritagliarsi lo spazio necessario per andare al cross. Dopo essere calato col passare dei minuti ed aver rimediato un’evitabile ammonizione per un battibecco con Coppola, chiude con i crampi ed in debito di ossigeno.

Bucolo 6: Il solito apporto in termini di distribuzione del pallone e di grinta in fase di interdizione. In più, il merito di impensierire La Gorga al 32′ con una conclusione dalla distanza deviata in corner dalla retroguardia avversaria. Ammonito nell’intento di bloccare sul nascere un contropiede bustocco, viene sostituito nella ripresa.

(dal 52′ Giandonato) 5,5: Un calcio di punizione dal limite dell’area deviato in corner dal portiere di casa ma mai l’imbucata vincente verso gli attaccanti. Ossia ciò per cui era stato inserito sul terreno di gioco. Mica facile però con una difesa così chiusa…

Corti 5,5: Di rientro dalla squalifica, se da un lato non sfigura, dall’altro non riesce trasmettere ai compagni la necessaria verve per “suonare la sveglia” ed aumentare i ritmi della manovra offensiva. L’esperienza servirebbe anche a questo.

Bearzotti 5: L’elegante conclusione d’esterno che sfodera al 42′ è l’unico sussulto di una gara in cui l’ex Pordenone non è mai riuscito né a saltare l’uomo né ad inserirsi tra le maglie della retroguardia lombarda. Facile cliente per i difensori avversari.

Cunico 5,5: Soffre la strettissima marcatura di Jidayi, e non potrebbe essere altrimenti. Questo però non gli impedisce di effettuare qualche buon suggerimento per i compagni e di mettere interessanti palloni in area di rigore sia su palla inattiva che in fase di manovra palla a terra. Latitano però le conclusioni in porta.

(dal 63′ Altinier) 5: Poco servito e mai pungente, gira a vuoto tra le strette maglie della retroguardia biancoblù.

Petrilli 5: Prova decine di volte a creare situazioni di superiorità numerica nell’uno contro uno, sfortunatamente però con bassissime percentuali di successo. Poco ispirato, non riesce insomma a rendersi pericoloso in alcun frangente.

(dal 79′ Aperi): s.v.

Neto Pereira 5: Non era la prima volta che gli veniva riservata una marcatura asfissiante, ma in precedenza qualcosa di interessante il brasiliano era riuscito comunque a tirarlo fuori dal cilindro. Oggi no. Il dato che più impressiona è quello relativo alle sue conclusioni verso i pali di casa, che sono risultate assenti. Nel gelo di Busto, il faro del reparto offensivo biancoscudato quest’oggi non si è proprio illuminato. 

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