Silvestri, grandi parate e papere clamorose

di Redazione PadovaSport.TV

Marco Silvestri non è nuovo a errori clamorosi, come quello di ieri sera pagato a caro prezzo dal Padova. Il giovane portiere di scuola Chievo nella sua fin qui breve carriera ha alternato prestazioni di grande livello (abbiamo ancora tutti negli occhi le parate di Verona) a papere imbarazzanti. Un po’ come successe nell’ultimo periodo di Dida al Milan, il brasiliano una domenica veniva applaudito l’altra fischiato sonoramente. Stagione 2011/12: Silvestri gioca nella Reggiana, squadra della sua città, in prestito dal Chievo. Parte come idolo dei tifosi, orgogliosi di poter vedere in porta un giovane reggiano. Ma in una delle prime partite, a settemebre, Silvestri si rende subito protagonista di un’uscita a vuota da far tremare i polsi. La partita è Como-Reggiana, all’8′ del primo tempo sugli sviluppi di un corner il portiere esce in modo avventato mettendo Urbano nelle condizioni di segnare. Qualche settimana dopo, il 12 ottobre, durante Reggiana-Pro Vercelli, Silvestri è autore di un’altra svista, sempre nei primi dieci minuti. Chi lo frequenta da vicino gli riconosce un grande merito: nonostante la giovane età, è uno che non si abbatte mai. Nemmeno di fronte ai fischi del proprio pubblico. Ma il 18 febbraio ecco un’altra “Silvestrata”: Pisa Reggiana, i toscani passano in vantaggio al 22’ del primo tempo, sfruttando una papera di Silvestri che si fa soprendere da una punizione di Favasuli assolutamente innocua. I compagni lo consolano, così come ha fatto ieri Cionek. Il pubblico della Reggiana comincia a pensare di non avere un fenomeno in porta. Il Chievo continua a puntare su di lui, girandolo al Padova. E Silvestri non si smentisce: grandi parate e papere clamorose.

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