Negli annali Pro Patria-Padova resterà per sempre la partita di Totò Di Nardo, autore della doppietta che il 21 giugno 2009 in quel di Busto Arsizio regalò al Padova la promozione in serie B al termine di una partita eroica. Sabato pomeriggio sarà tutto diverso certo ma un po’ di attributi mostrati in quel giorno, lontano ormai 6 anni, il Padova dovrà dimostrare di averli ritrovati e su questo Di Nardo è fiducioso: “La squadra ha tanta qualità e ne verrà fuori. Servono solo i risultati, magari anche non giocando bene, per riconquistare la giusta serenità. Lavoro e risultati sono l’unica strada per uscire dalla crisi, bisogna farsi scivolare tutto addosso e pensare solo al campo”. A Padova si augurano che Totò abbia ragione anche se è lui stesso il primo ad evidenziare alcune difficoltà che i biancoscudati incontreranno: “La gara non va presa sotto gamba, l’avversario sta crescendo ed è reduce da due pareggi dopo due sconfitte di misura con le prime. Il Padova invece è una squadra nuova, con gente di qualità che può permetterti di fare un campionato di vertice ma al momento è un po’ indietro perché non ha ancora trovato la sua identità e i risultati non positivi non aiutano”. I biancoscudati si augurano che il campo di Busto Arsizio possa riportare un po’ di positività in gruppo e magari di poter gioire a fine gara come la prestazione di Di Nardo e compagni consentì qualche anno fa; a parlare di quel giorno il bomber, oggi al Chieti in serie D, si emoziona ancora: “Sensazioni indescrivibili che porterò sempre dentro di me. Il mio legame con Padova e i padovani è ancora vivo e particolare, una sorta di affetto reciproco e mi riempie d’orgoglio aver regalato emozioni a tanta gente”.  

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