Nato a Padova l'11 ottobre 1975. Prima firma della pagina sportiva del Corriere del Veneto e telecronista di Dahlia Tv per il campionato di serie A. Ha collaborato con Il Corriere dello Sport, Il Mattino di Napoli, RTL 102.5, Sky, Gioco Calcio e La7.


Che bello, la telenovela è finita. Che bello, il Padova ha scelto un eccellente direttore sportivo, che a sua volta ha indicato a Cestaro il nome di Alessandro Calori (bravissima persona, ottimo tecnico) per la panchina. Magari Preziosi aiuterà il suo amico Marcello proponendogli giocatori e mollandogli qualche giovane dalle prospettive rosee, magari a novembre succederà qualcosa in società, magari nel pacchetto azionario entrerà Stefano Bergamelli (imprenditore da sempre vicino al Re dei Giocattoli), magari Rino Foschi è stato un suggerimento del presidente del Genoa. Ma il 2010, credetemi, inizia finalmente nel modo giusto per il Padova. Con un clima più rilassato, perché stavolta è stato fatto tutto nel modo migliore e seguendo una logica assolutamente condivisibile nella scelta degli uomini ai posti di comando, con un presidente stanco ma anche convinto di aver fatto il possibile per superare le difficoltà innegabili con cui si deve confrontare in questo delicato periodo di vacche magre e con un organigramma societario ritoccato nei punti giusti.

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La famiglia lo pressa, gli utili del gruppo Unicomm si riducono, il Padova costa molto, eppure Cestaro è ancora lì in prima linea a combattere. Chi gli sta vicino assicura che, se arrivasse l'offerta giusta, l'imprenditore vicentino dopo otto anni forse lascerebbe davvero e state certi che, quando lo farà, il Padova finirà comunque in buone mani. Il presidente è stanco, lo abbiamo visto teso come una corda di violino in conferenza stampa e lo possiamo capire benissimo, perché far quadrare i conti in questo periodo è oggettivamente un'impresa. Poi si è sciolto di fronte a un bicchiere di bianco dopo la presentazione di Rino Foschi, perché ha capito che stavolta anche la stampa, per anni critica nei suoi confronti, approvava in toto le scelte compiute. Scelte logiche, intelligenti, lungimiranti, stavolta il presidente merita un plauso sincero: " Avete visto?  Vi ho ascoltato finalmente - ha sorriso- e adesso che Dio ce la mandi buona".


Presidente, stavolta le faccio i complimenti. Ha fatto le cose bene. Foschi è un grandissimo dirigente, scova talenti, è abituato a gestire situazioni complicate, ha lavorato con Pastorello, Zamparini, Preziosi, Cairo, insomma con tutti i presidenti più sanguigni: " Tutti me ne hanno parlato bene - ha confessato Cestaro - mi ha fatto un'ottima impressione". Conosco Foschi da quasi 13 anni, l'ho sempre apprezzato e i risultati parlano per lui. Rino è un grande intenditore di calcio e migliorerà la gestione della squadra e della società nel corso dell'anno, su questo posso metterci la mano sul fuoco. Calori è una bravissima persona e un allenatore dalle ottime prospettive. Farà bene, perché avrà chi gli coprirà le spalle e perché sarà sostenuto nei momenti difficili.


Ai lettori auguro buone vacanze, io stacco la spina per una decina di giorni dopo una stagione faticosa. Ringrazio tutti per i messaggi di stima di questi giorni e tutti quelli che mi hanno inviato complimenti, ringrazio anche chi mi ha criticato perché le critiche aiutano a crescere. Non ringrazio chi mi ha offeso e chi tenta di distorcere la realtà, ma su questo soprassediamo. Sono state tre settimane difficilissime, fortuna vuole che carta canti: date e articoli del Corriere del Veneto sono lì a testimoniare il lavoro svolto. Buone vacanze a tutti i tifosi, ai lettori e agli appassionati. E una raccomandazione: non abbiate fretta anche se i colpi più importanti dovessero tardare, lasciate lavorare Foschi e Calori, perché stavolta a Padova è davvero nata una nuova era. 

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