Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico


Siamo praticamente a fine ritiro, la squadra ha lavorato duro e si stanno cercando principalmente due cose: mettere carburante per l'intera stagione e assimilare le nuove metodologie di gioco.

Ecco allora che a parte il lavoro tecnico-tattico fatto in allenamento c'è bisogno di qualche confronto sul campo.

Il triangolare di Venerdì scorso visto ad Abano doveva servire soprattutto a questo. Due partite da 70 minuti, la prima contro una selezione locale, la seconda contro il Thermal Abano (squadra che milita nel campionato di eccellenza).

Mister Pea fa due formazioni composte da un undici base  che giochera particamente tutti i 70' e due riserve a portata di mano (in entrambe le partite sono il terzo portiere Maniero e Raimondi) da tenere in panchina per l'occorrenza: nella prima partita ce ne sarà bisogno per sostituire dopo 15' Milanetto. Diciamo quindi che l'autonomia di campo raggiunta dalla squadra dovrebbe attestarsi circa sui 70', anche se il campo e gli avversari per diversi motivi non danno sicuramente vita a partite 'sprintose' per testarla.

Nella prima partita contro la selezione locale il Padova parte nel 3-5-2 voluto da Pea, con Pellizzoli in porta, De Vitis centrale difensivo (il mister dirà che è stata una scelta dettata dall'occorrenza) con Trevisan in marcatura a sinistra e Legati a destra, cursori laterali Rispoli a destra e Rosina a sinistra. Centrocampista centrale Milanetto, mezzo destro Osuji e mezzo sinistro Ze Eduardo, In avanti Cutolo e Babacar. Con l'uscita di Milanetto e l'ingresso di Raimondi che si sistemerà alto a sinistra, però il Padova passerà presto in un 3-4-3, con due centrocampisti centrali che sono Osuji e Ze Eduardo. La selezione locale non è certo gran avversario e la squadra patavina la comprime nella sua metà campo facendo 7 gol e avvicinandosi ad altre marcature che solo i 'pungni' del portiere avversario respingono.

Il secondo test è più impegnativo soprattutto per il valore degli avversari che si alza di molto: il Thermal è una buona squadra che cercherà di farsi valere nel suo campionato, che però ha solo un paio di giorni di preparazione sulle gambe.

Mister Pea stavolta schiera Silvestri in porta, Piccioni centrale dei tre, Feltscher marcatore destro e Franco sinistro. Esterni Renzetti a sinistra e Jelenic a destra. Viviani centrale di centrocampo con interno destro Dramè e sinistro Galli. In avanti la coppia Farias-Granoche.

E' una partita un po' più viva, anche nel risultato: subiamo pure un gol per una imprecisione del nostro portiere su una punizione da lontano. Per quel che si può dire, diciamo che è stata una bella sgambata tra i caldi d'Agosto.

Sulle difese non ci si può esprimere molto: in questi test non vien quasi mai messa sotto pressione, Pellizzoli nella prima partita avra toccato due palloni in 'alleggerimento'!

Il centrocampo della prima partita ha fatto vedere una buona intrapprendenza in Osuji e Ze Eduardo (3 gol per lui), quello della seconda in Viviani e Galli, Dramè si è dato da fare ma in quel ruolo mi sembra molto fuori posizione (da questo impiego risulta probabile una sua partenza).

Nelle corsie laterali a mio avviso ha fatto più bene di tutti Rispoli a destra nella prima partita. I meccanismi sono ancora molto indietro e da migliorare in questo reparto, ma son soprattutto da valutare con squadre che ti attaccano dietro gli esterni o che giocano a 3 punte larghe.

Davanti buone cose da Babacar, Raimondi (3 gol), Granoche (in gol in uno schema da corner) e Farias che hanno provato tra loro anche triangolazioni ravvicinate a ridosso dell'area. Cutolo molto dinamico e volonteroso, sbaglia tanto in fase conclusiva.

Due giorni di riposo e guardiamo oltre... oggi si torna a lavorare!

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