Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico
Torino deve vincere, ma il Padova non può certo assumere una tattica attendista. Dal Canto era stato chiaro: non dobbiamo snaturare il nostro gioco e non dobbiamo andare a Torino cercando di pensare al pareggio, quindi classico 4-3-3 e gli uomini su cui si punta da tempo: Cano in porta, esterni Crespo e Renzetti, coppia centrale difensiva Cesar-Legati. A centrocampo Bovo a destra e Cuffa sinistra, Italiano play davanti alla difesa. In attacco una novità legata al problema dell'assenza El Shaarawy (il giocatore tra mille polemiche non è stato liberato dalla nazionale Under 19), quindi con Ardemagni-De Paula a sopresa gioca Vantaggiato. Il mister ci avrà pensato a lungo e avrà avuto le sue buone motivazioni, la scelta desta non poche sorprese avendo a disposizione l'ottimo secondo tempo di Di Nardo domenica e un Drame che nelle ripartenze è molto veloce, ma penso che Dal Canto abbia anche ragionato in prospettiva play-off e il recupero di un giocatore con le caratteristiche di Vantaggiato (ricordiamo 11 gol per lui) potrebbe ritornare molto utile. D'altra parte non serviva metterlo a partita iniziata e se vuoi fargli fare un po' di 'gamba' come si dice in gergo! L'altra sorpresa nel secondo tempo quando ferma il cambio ormai fatto di uno spento Vantaggiato con Drame e toglie Cuffa per inserire un Vicente rientrante da un lungo stop per infortunio e che, se non ricordo male, Calori schierava solo in alternativa ad Italiano e mai assieme: una buona mezz'ora per lui!
Il Torino presenta un 4-4-2 con Rubinho in porta, Di Cesare e Ogbonna centrali, Rivalta esterno destro di difesa, Zavagno esterno sinistro, Budel e De Feudis coppia centrale di centrocampo, Pagano esterno destro, Gabionetta esterno sinistro, Bianchi prima punta, supportato dal mobile Sgrigna. Ne ha mister Lerda di ottimi giocatori! Pensate solo che nell'undici titolare non partono gente come Gasbarroni, Lazarevic e Antenucci che entreranno tutti nella ripresa.
Il Toro cerca di fare la partita, ma paradossalmente è più pericoloso in ripartenza quando la palla ce l'ha il Padova che non quando sale con la sua manovra ragionata. La partita è molto spezzettata da falli e l'occasione più incredibile la crea Cesar colpendo di testa verso la sua porta e chiamando Cano ad un intervento strappa-lacrime. Mister Lerda cerca spazi che fatica a trovare e intorno alla mezz'ora prova ad invertire gli esterni di centrocampo Gabbionetta-Pagano: la partita si anima ed ha un paio di ribaltamenti di fronte con due occasioni per parte anche se in quelle del Torino Cano è veramente bravo. Ardemagni lotta come un leone e cerca di far salire la squadra e al 42' su un corner a favore del Padova dalla destra, quando tutti aspettavano la fine del primo tempo, Cuffa sale in centro area più alto di tutti e insacca l'1-0.
Il Padova rientra dagli spogliatoi galvanizzato e con le idee chiare: cercare di tenere il pallone e affondare appena possibile. Lerda mette subito Antenucci al posto di Pagano e poco dopo Lazarevic. Più avanti con l'inserimento di Gasbarroni toglie anche un difensore (Zavagno) e passa a 3 dietro. Questa mossa dettata dal dover recuperare la partita, apre spazi ai 3 attaccanti del Padova che all'80 raddoppiano: gran scambio largo Ardemagni-De Paula che entra in area inseguito dall'ottimo Ogbonna (segnatevi questo nome) e insacca preciso sul palo più lontano. Per la verità un episodio che poteva cambiare il volto alla partita c'è stato: 2 minuti prima del raddoppio del Padova su un cross dall sinistra e con Cano superato dal pallone, Rolando Bianchi staccava ostacolato da Legati e a porta vuota da 2 metri colpiva incredibilemente il palo (se l'attaccante non colpiva la palla ci poteva stare un fallo da rigore).
Ora il Padova chiude addirittura al quinto posto vista la sconfitta della Reggina ed ora ci tocca il Varese a mio modo di vedere la vera rivelazione di questo campionato per gioco e costanza di risultati. Ma i play-off son gare particolari e il Padova imbattuto di questi tempi è una mina vagante. L'importante è continuare su questa strada! Giovedì sera all'Euganeo spero di poter dire... buona la prima!
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