Quell’errore che alla fine determina!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

di Redazione PadovaSport.TV

Difficile commentare una partita quando, al 20′ del secondo tempo c’è un episodio così determinante che lascia senza parole!

Il Padova di questi tempi, come sostengono giocatori e allenatore probabilmente ce la sta mettendo tutta, ma sicuramente soffre di una stabilità emotiva incredibile e finisce per pagare a caro prezzo ogni piccola ‘sbavatura’… per non usare termini più pesanti.

Mister Bisoli è tutta carica e determinazione, ma alla fine anche per lui arrivano tre punti serviti su un piatto d’argento, perchè il suo Cesena ha fatto veramente bene solo negli ultimi 25 minuti e dopo che che è andato in vantaggio per un regalo e di fronte a dei giocatori (quelli del Padova) ormai ‘tramortiti’.

Cesena schierato in una sorta di 4-2-3-1 che spesso sembra più un 4-4-1-1 con l’ex Granoche unica punta e isolato davanti con Giandonato dietro di lui.

Mister Pea sorprende un po’ tutti passando dal 4-3-3 al 3-4-3 un misto tra il riportare la difesa a tre e tener in avanti il trio Farias, Cutolo e Bonazzoli.

In porta confermato Silvestri, Trevisan centrale con Legati e Cionek in marcatura. Esterni di centrocampo Rispoli e Gallozzi con in mezzo Viviani e De Feudis (amato ex capitano del Cesena che riceve anche l’applauso dello stadio).

La partenza del Padova a dire il vero non è male: Rispoli e Viviani sparano due ‘bordate’ sulle quali il portiere cesenate Campagnolo deve metterci molto di suo per deviarle in corner. Davanti il Cesena non riesce a contrapporre granchè: Granoche lotta un sacco, ma grandi conclusioni non ce ne sono. Le due squadre tendono ad annullarsi a vicenda e anche nel secondo tempo lo spirito non cambia.

Allora Bisoli toglie Giandonato e mette Rodriguez passando praticamente a due punte e ad un più vero 4-4-2.

Ma se non ci fosse Silvestri che regala quel pallone, non so se l’equilibrio della partita si sarebbe spostato. Certo dopo lo 0-1 i limiti del Padova attuale si vedono tutti e primo fra questi la sterilità offensiva di questo periodo: non si è capaci di portare pressione e attaccare con criterio, ma nemmeno di buttar palla avanti per creare confusione, anzi ad ogni ripartenza gli avanti del Cesena sembrano dei fuoriclasse.

Peccato perchè cinque sconfitte con l’aggiunta di un attacco sterile….sono una mazzata tremenda per il morale!

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