Rubrica tutta al femminile curata da Marianna Pagliarin, giornalista padovana collaboratrice de "Il Mattino di Padova"
Ma che bravi uomini di mare al Padova! Più l'estate avanza e più le loro promesse si fanno uguali a quelle dei marinai. Ma possibile che quelle poche idee buone uscite dal viale Rocco per diffondere il verbo biancoscudato restino sempre parole? “Per festeggiare l'anno del centenario faremo un'amichevole di lusso, un album con le figurine sui 100 anni del Padova e infine la notte biancoscudata” diceva il sig. Gianni Potti un annetto fa. Primo punto rispettato dai, un'amichevole con la Samp per una neopromossa in B può essere considerata di lusso. L'album? Mai visto. La notte biancoscudata? Che idea splendida! E perchè non è stata realizzata? L'estate è lunga, volendo si potrebbe ancora fare... Mi compare una nuvoletta sopra la testa, sto immaginando Padova tutta vestita dei colori della sua squadra...che meraviglia! Vedo i negozi con lo scudo o la bandiera sulla porta, adesivi sul bancone, magliette, diari, quaderni, zaini, penne, astucci, orologi, taccuini, mouse per il pc, tovagliette, teli mare, lenzuola, cuscini....tutti biancoscudati...tutti i vendita nei negozi della città per una magica notte padovana. Vedo i giocatori palleggiare con dei bambini divertiti ed entusiasti di conoscere i loro campioni. La nuvoletta svanisce, sto vaneggiando. È solo un sogno. Chissà se vivremo abbastanza per vedere un vero Padova Store, e negozi di ogni genere esporre con orgoglio qualche gadget della squadra cittadina. Basterebbe poco, qualche cosina sparsa per vari negozi del centro e della periferia, e tutto prenderebbe un gusto nuovo, più intenso. E come per magia i padovani si ritroverebbero (se non tutti, in molti più di ora) innamorati del biancoscudo. Ma che diamine, è così difficile rendere reale questo piccolo grande sogno?
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