Cordaz e quella voglia di spiccare il volo…

di Redazione PadovaSport.TV

Alex Cordaz ha fatto un figurone domenica a Firenze nella gara di “Tim Cup”. Certo – si potrebbe pensare – la Fiorentina avrà fatto un tiro al bersaglio, logico che un portiere si erga protagonista. Invece no: i giocatori viola non hanno certo assediato l’area del Cittadella, ma nelle occasioni in cui Cordaz è stato impegnato, ha sempre risposto in maniera perfetta. «Se la stampa ha giudicato bene la prestazione di Firenze, allora non posso che esserne felice, ma a me interessa cominciare bene il campionato».

Ecco, sulla gara con l’Albinoleffe è concentrato il Cittadella. «Con la Fiorentina non abbiamo certo sottovalutato l’incontro, perché con Foscarini non puoi prendere sottogamba nemmeno le amichevoli, ma è logico che la nostra testa fosse già proiettata alla gara di campionato. A Firenze abbiamo cercato di fare la nostra bella figura, con l’Albinoleffe però dobbiamo metterci ancora più impegno, se possibile».

Cordaz è tornato in Italia dopo l’esperienza di due anni a Lugano in Svizzera: «L’approdo in maglia granata rappresenta per me un’occasione importante. Superati gli infortuni occorsi in carriera, da due anni gioco con continuità, e questo dev’essere l’anno della conferma anche in Italia, in un campionato difficile come quello di B».

Ha già detto di trovarsi bene con un “senatore” come Andrea Pierobon. Il suo rapporto con il collega? «Ho avuto la fortuna di avere allenatori bravi come Castellini, per me è un onore trovare a Cittadella un portiere come Andrea. Lui ha una carriera invidiabile, dovrò essere bravo a capire e rubargli tutto il suo bagaglio di esperienza. Abbiamo instaurato un ottimo rapporto, parliamo e scherziamo sempre, è una bravissima persona oltre che un grande atleta. Se a 42 anni gioca ancora, significa che ha sempre mantenuto un livello di professionismo altissimo, dentro e fuori dal campo. Un esempio».

Come giudica la rosa di Foscarini? «Siamo una squadra di qualità. Se restiamo uniti, dandoci una mano a vicenda, possiamo fare bene. Ci vorrà però il sacrificio e il massimo impegno da parte di tutti, dal primo all’ultimo della rosa. Se riusciremo a farlo, centreremo i nostri obiettivi».

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