Il vento del cambiamento soffia forte a Cittadella da un anno a questa parte. E dopo aver spazzato via quasi per intero la vecchia guardia, durante la scorsa estate, ecco un'altra vittima illustre. Alberto Marchesan a giugno si è levato definitivamente la maglia granata di dosso, quasi una seconda pelle dopo dieci stagioni consecutive sotto le Mura. Ecco le sue parole, in esclusiva a PadovaSport:


Ti avevamo lasciato a fine giugno, in scadenza di contratto. C'è qualche novità ora sul tuo futuro?


Avevo fatto il ritiro con la selezione disoccupati, poi mi sono allenato un paio di settimane da solo e ora sono tre giorni che mi alleno a Bassano, il direttore mi ha dato questa possibilità per evitare di rimanere a casa. Sinceramente non so se ci sia la possibilità di rimanere, a vedere la rosa, sono già a posto. La soluzione Bassano mi andrebbe molto bene, oltretutto qui ho trovato Carteri e De Gasperi, miei ex compagni, e Turato che fa l'allenatore in seconda. Sarebbe l'ideale!

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C'è qualche contatto in corso con altre società?


Il mio nuovo procuratore Giaretta per ora non mi ha dato notizie, per me l'importante è trovare una società seria dove si possa lavorare bene, che sia prima o seconda divisione.


Ti aspettavi di non essere confermato a Cittadella?


Dico la verità, non me l'aspettavo. Ma sono scelte che vanno rispettate, oltretutto anche gli anni scorsi era successo. Diciamo che l'avevo un po' intuito. Io pensavo di rimanere ma alla fine la società ha preso questa decisione. Ci siamo lasciati bene, ho visto anche al Tombolato la prima gara di Coppa Italia. Sicuramente mi sarebbe piaciuto terminare la carriera a Cittadella. Negli ultimi anni la serie B si è trasformata, ci sono molti più giovani anche nei ruoli che prima erano destinati ai più esperti, è diventato un vivaio per la serie A.

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