Chievo-Cittadella, D’Urso: “Possiamo raddrizzare tutto e prenderci il terzo o il quarto posto, dipende da noi”

Chievo-Cittadella, D’Urso: “Possiamo raddrizzare tutto e prenderci il terzo o il quarto posto, dipende da noi”

di Redazione PadovaSport.TV

Christian D’Urso, trequartista del Cittadella autore del gol dell’1-1 venerdì al Tombolato, presenta la sfida del Bentegodi di venerdì contro il Chievo: «È giusto definirla una debacle – ammette il talento granata, intervistato dal Corriere Veneto – non so cosa sia successo. Forse c’è stato un po’ di timore, non eravamo abituati ad esse- re in altissima classifica. Nella mente dei giocatori si è inne- scato qualcosa, penso sia una questione mentale e non fisica. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio e sono emersi questi problemi, la cosa importante è essere consapevoli di quello che sta succedendo. Ci sono tre partite e nove punti a disposizione, possiamo limitare i danni». D’Urso ammette che l’obiettivo del secondo posto era scolpito nella mente dei protagonisti: «Volevamo tanto la promozione diretta – riconosce – e forse questo è pesato nella testa di ognuno di noi. Per alcuni episodi abbiamo perso partite, la fortuna non è stata dalla nostra parte ed è scattata la paura di non farcela. Penso che sia necessario azzerare tutto, anche perché nonostante tutto siamo ancora sesti. Veniamo da quattro sconfitte, ma ci sono ancora tre partite, di cui una contro una concorrente diretta come il Chievo. Possiamo raddrizzare tutto e prenderci il terzo o il quarto posto. Credo che una vittoria ci rilancerebbe, siamo di fronte a uno scontro diretto e tutto è ancora nelle nostre mani». D’Urso non si arrende e, anzi, rilancia: «Abbiamo noi il pallino in mano, sta a noi mettercela tutta e tornare quelli che eravamo tre settimane fa, non mesi fa. Sono sicuro che rialzeremo, sabato dopo la partita ci siamo guardati in faccia e ho visto tanta voglia di rivalsa nei miei compagni. Il nostro obiettivo adesso è quello di arrivare terzi o quarti, siamo a quattro punti dal terzo posto e come abbiamo visto tutto può ancora accadere. Gli allenamenti in questo periodo sono stati più duri e più intensi, il caldo è un elemento in più da tenere in considerazione».

 

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