Il neo tecnico granata si è presentato, sarà lui a guidare la squadra dopo anni nelle retrovie
Roberto Musso si è presentato alla stampa, nella sua prima conferenza da primo allenatore del Cittadella, dopo tanta gavetta da collaboratore e da vice. Per il neo tecnico granata la parola d'ordine è "tornare all'antica mentalità", una squadra sempre difficile da affrontare per le avversarie. A costo di mettere da parte per un po' l'estetica. "Sono contentissimo, è la chiusura di un cerchio. Sono arrivato qui nel 2000, sono 26 anni qui a parte una piccola parentesi via. La società e il direttore mi hanno dato fiducia, sono arrivato a capo della squadra pensando sempre a lavorare con dedizione. Non ci avevo mai pensato davvero. Dopo una retrocessione non è mai facile ripartire, per varie vicissitudini l'anno scorso le cose non sono andata bene, come i tifosi si aspettavano. La categoria ora la conosciamo un po' meglio, l'obiettivo è quello di essere protagonisti, sapendo che ci sono società importanti". Sull'idea di gioco: "Vorrei una squadra cattiva, aggressiva smaliziata. Il bel gioco magari verrà messo in secondo piano, dobbiamo prima di tutto fare punti, vincerne il più possibile, iniziando possibile forte per creare entusiasmo".
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