Cittadella, Tsadjout: “Amo sacrificarmi in fase difensiva, sposo in pieno la filosofia di Venturato”

di Redazione PadovaSport.TV

Frank Tsadjout, tornato da un infortunio che lo aveva tenuto fuori per circa 20 giorni, si è rimesso subito in pista e, a dimostrazione di quanto il Cittadella creda nelle sue qualità, sabato contro l’Empoli è stato gettato subito nella mischia da titolare: «Abbiamo messo in difficoltà l’Empoli – spiega l’attaccante scuola Milan, intervistato dal Corriere Veneto – abbiamo preparato bene questa partita e credo che questa sia la strada giusta. Nella pausa abbiamo lavorato il meglio possibile e credo che ci sia servita. L’infortunio che ho subito mi ha un po’ spiazzato. Sono rimasto sorpreso perché stavo bene e non c’era alcuna avvisaglia di quello che poi è accaduto. Grazie alle strutture che ci sono a Cittadella, sono riuscito a recuperare molto in fretta. Mi manca un po’ il ritmo partita, che si acquisisce soltanto scendendo in campo». Tsadjout sembra incarnare alla perfezione lo spirito granata e la «mission» di Roberto Venturato. È lui stesso ad ammettere di essersi calato facilmente nella parte: «Amo sacrificarmi in fase difensiva – sottolinea – ed ero a conoscenza di come Venturato interpretasse il calcio. Non ho avuto difficoltà a sposare la sua metodologia di gioco; lui vuole mantenere alta l’intensità per tutto il match e attaccare tutti gli spazi. Mi sono trovato subito bene, sto cercando di seguire quello che mi viene chiesto. La mia scelta di venire a Cittadella  è stata la conseguenza di quanto mi era stato detto su questa società e su questo allenatore. Le referenze che ho avuto sono state tutte ottime».

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