Cittadella, Venturato: “Colpito dalla morte di due persone del calcio che conoscevo molto bene. Mi manca il contatto con la squadra”

di Redazione PadovaSport.TV

Roberto Venturato è tornato a Cremona quando il Cittadella ha sospeso gli allenamenti. L’allenatore granata ha raccontato sulle colonne de Il Corriere Veneto la situazione nella sua città, ricordando anche due persone del calcio scomparse: «Conoscevo molto bene l’ex presidente della Pergolettese Andrea Micheli. È morto a soli 37 anni, una tragedia. Era il nipote del mio ex presidente ai tempi della mia permanenza al Pizzighettone, in cui sono stato 11 anni nella parte iniziale della mia carriera di allenatore. E purtroppo il coronavirus si è portato via anche Rosario Gentile, l’ex medico del Pizzighettone che mi è stato accanto per molti anni e che era anch’egli nello staff della Pergolettese. In questi giorni mi alzo la mattina e ringrazio di stare bene. Non è scontato, non lo è assolutamente. Viviamo uno stato di emergenza senza precedenti che nella città dove risiedo ha raggiunto i picchi più alti d’Italia in relazione alla densità di popolazione. Dobbiamo solo ringraziare se in famiglia stiamo tutti bene e basta».
Sulla lontananza dai campi di calcio: “Mi manca il contatto con i miei ragazzi, mi mancano gli allenamenti e le partite. È chiaro che rappresenti una parte fondamentale della mia vita. È la mia professione, è quella che mi consente di avere tante soddisfazioni. Credo che dovremo convivere per un bel po’ con il virus e che ci saranno tante cose da modificare rispetto alle nostre abitudini. Ma nessuno in questo momento può dire cosa e quanto cambierà”.

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