La contrada Citta, a Siena, ha perso il Palio nel modo peggiore: 3-1 secco, un espulso (Gasparetto), seconda sconfitta consecutiva in 4 partite. Numeri negativi che non finiscono qui: 8 gol subìti, 3 fatti, 3 punti in classifica e un gioco balbuziente. Insomma, c’è da preoccuparsi? «Non credo - dice Andrea Pierobon -, il Siena è molto forte ed è costruita per la A. Certo, noi forse dovevamo essere più sereni e decisi nell’approccio alla partita, vissuta invece con troppi pensieri e poca convinzione. Ci sta comunque perdere qui in Toscana. Poi, se non fosse arrivato quel rigore e l’espulsione di Gasparetto forse adesso parleremo d’altro. Ma ormai…».

Rigore dubbio, forse il contatto spalla a spalla con Mastronunzio inizia fuori area. Ma c’è stata un’occasione anche per Piovaccari non sfruttata. L’unica notizia positiva è il rigore messo a segno da Di Roberto (65’). Con i granata che tornano a segnare dagli 11 metri. «Ci vuole tempo - ancora Pierobon -. Usciranno le nostre caratteristiche e la forza del gruppo ci aiuterà. Siamo una squadra con molti giovani che giocano insieme da poco. E’ vero, abbiamo commesso errori, ma rimedieremo. Ed è anche vero che a Siena non si possono sprecare occasioni, soprattutto in 10 contro 11».

Da segnalare, ad onor del vero, la voglia di provarci finoal 90’ e la ricerca del gol, un po’ come col Novara. «Ma fino al rigore la partita l’abbiamo fatta noi - chiude il portierone -. Dopo certi episodi si perdono certezze e lucidità. Col Frosinone, la prossima in casa, non dobbiamo ripartire alla grande con una vittoria»

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