Vediamo cosa potrebbe succedere al Padova in seguito alla spiacevole vicenda del cambio Petrilli-Amirante avvenuto sabato sera a Pavia. Abbiamo interpellato alcuni esperti e abbiamo così ricostruito le conseguenze e i costi che potrebbero ricadere sul Calcio Padova. A seguito di segnalazione della Lega alla Procura Federale, con instaurazione delle relativa indagine e conseguente – inevitabile – deferimento della questione al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare (ex Commissione Disciplinare), comporterà, tra qualche mese (indicativamente 4-6 mesi), l’applicazione delle seguenti fattispecie sanzionatorie:

- in capo alla Società Padova Calcio, la sanzione pecuniaria di € 30.000 per violazione del Regolamento di Lega;

- in capo al calciatore Amirante, la sanzione di squalifica presumibilmente per 1 gara;

- in capo al dirigente accompagnatore, la sanzione di squalifica presumibilmente per 1 gara oppure l’inibizione per 1 mese;

- in capo al legale rappresentante della società, la sanzione di inibizione presumibilmente per 1 mese.

Per quanto attiene al merito gara, premesso che il Giudice Sportivo ha facoltà di deliberare sulla questione anche in carenza della proposizione di ricorso da parte del Pavia, qualora dal rapporto arbitrale emerga che il calciatore Amirante ha partecipato al gioco è inevitabile l’applicazione della punizione sportiva della gara per 0-3. Qualora, invece, il rapporto arbitrale evidenzi che, pur essendosi perfezionata la sostituzione, il calciatore Amirante non ha partecipato al gioco, allora il Giudice si limiterà ad omologare il risultato maturato al termine della gara, eventualmente prevedendo la trasmissione degli atti alla Procura Federale qualora sia l’arbitro stesso a segnalare nel rapporto qualche eventuale circostanza dubbia ritenuta necessaria di approfondimento. Ciò detto, va pur considerato che sulla società graveranno anche i costi per il mandato defensionale in corso di indagine, per la costituzione presso il Tribunale Federale Nazionale e per un’eventuale ricorso presso la Corte Federale di Appello. All’incirca – ma ovviamente ogni studio ed ogni professionista applica tariffe diverse – è possibile ritenere che la difesa possa gravare complessivamente sul conto economico del Padova Calcio per altri 10-15.000 euro. Complessivamente, pertanto, la “dimenticanza” dell’altra sera comporterà un aggravio sui conti del Padova Calcio per circa 40-45.000 euro. Oltre, ovviamente, a lasciare trasparire notevoli dubbi sulla qualità organizzativa della struttura sportiva e delle professionalità coinvolte.

In ultimo, per quanto attiene alla questione sull’interpretazione del termine “utilizzo" la giurisprudenza è abbastanza chiara ed univoca. Il calciatore viene “utilizzato” ” oppure “impiegato” quando inserito nella distinta di giuoco, mentre “partecipa al gioco” quando viene effettivamente schierato in campo a gioco in corso. Il merito gara (ovvero il risultato della gara) può essere influenzato dalla sola partecipazione al gioco, mentre come conseguenza dell’errato impiego e/o utilizzo vi è il meccanismo sanzionatorio sopra indicato. L’attenuante della buona fede è, purtroppo per il Padova Calcio, piuttosto inconsistente, come pure un’eventuale richiamo ad assenza di dolo e/o colpa dovuta alla mancata partecipazione al gioco del calciatore finalizzato ad una attenuazione delle sanzioni.

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