Dal Canto e quel Padova che non c’è più

di Redazione PadovaSport.TV

Il ritorno di Dal Canto all’Euganeo non può che riportare alla mente la scorsa stagione. Ma quel Padova, quello di Dal Canto e Foschi, di Ruopolo e Milanetto, del campionato più strano degli ultimi anni, è svanito nel nulla. In tanti hanno voluto cancellarlo dalla memoria, forse troppo presto. Foschi non ne vuole parlare, dice di voler far finta che quell’esperienza non sia mai esistita. Stesso pensiero di gran parte dei giocatori che ne hanno fatto parte. Neppure Dal Canto ne riparlerebbe, se non costretto da motivi contingenti. Immaginate il suo stato d’animo sabato quando ripercorrerà quei metri di pista, sotto la tribuna ovest: chiuderà gli occhi un attimo tornando a qualche mese fa, quando uscì a testa bassa, quasi a non voler sentire la pioggia di fischi e il coro cadenzato e rabbioso: “Asino, Asino, Asino”. Fu un campionato scellerato, condito da errori di gestione ma anche da qualche mistero, che rimarrà tale. Nessuno ha più voglia di parlarne, quel Padova è come Atlantide, inghiottito dalla voglia di dimenticare. E di ripartire, il Padova come Dal Canto.

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