Ale Del Piero è tornato ad essere un hashtag in casa Padova, un argomento di tendenza, come si usa dire oggi. A breve l'ex capitano bianconero si pronuncerà sul suo futuro, ma sembra che sia già tutto scritto. Ogni indizio porta infatti al club svizzero del Sion. Sion, dunque. Niente Emirati Arabi, Cina, Brasile, Usa, Inghilterra o Spagna. Ma... il Padova era proprio una scelta fuori da ogni logica? Un ultimo anno da protagonista, leader, trascinatore. Uno stadio e una città tutti per lui, una bella storia da raccontare. Il campione che termina la carriera nella squadra che gli ha fatto spiccare il volo nel firmamento dei grandi campioni . Ecco un po' di pareri, sparsi per la rete, che non possono non trovarci d'accordo:
Leandro Barsotti: Forse abbiamo esagerato in questi anni a considerare Alessandro Del Piero un nostro figlio, un nostro grande eroe. Forse a Del Piero di Padova e del Padova non gli frega nulla: dobbiamo accettare la realtà e metterci una pietra sopra. Il Sion è una squadra svizzera con uno stadio da ventimila posti e una maglia con i colori bianco e rosso.
Al Sion Alessandro Del Piero ha dedicato più di qualche colloquio. Possibile che ci vada a giocare.
Maurizio, un grande tifoso biancoscudato, mi suggerisce questa analisi.
Perchè non Padova, dove è calcisticamente cresciuto, dove lo avremmo trattato come infinito rispetto, nel suo Veneto, con un presidente che già l’anno scorso si era fatto sfuggire che avrebbe fatto un miracolo per avere Alex qui con noi?
Del Piero Padova non l’ha nemmeno presa in considerazione. Sion, invece, eccome. Capirai che scelta.
Maurizio: Del Piero preferisce un anonimo Sion,alla squadra che gli ha regalato una grande carriera.Capisco fosse andato a fare cassa e un 'esperienza di vita,in America,in Asia,ma chiudere al Sion e' veramente triste.Non credo che la squadra svizzera gli possa regalare ne' emozioni e ne' un grande contratto.Immaginate invece avesse chiuso dove ha iniziato,in un momento in cui il calcio e' travolto da scandali e mercenari.Una scelta di cuore,un modo di dire grazie ad un mondo piccolo,quello della provincia,che 25 anni prima gli aveva concesso un biglietto di sola andata per il successo.Prime pagine internazionali,contratti pubblicitari e riflettori puntati su di lui,perche' la gente ama ancora le storie di Natale.Il rispetto di un mondo che gli ha dato tanto,del piero a Padova per amore,un giorno un film.Cercare di capire un calciatore e' come capire un banchiere.E'vero, le bandiere nel calcio ormai sono tutte ammainate.
Raffaele: Ma secondo voi quali fattori rendono Padova una scelta assolutamente improponibile per Del Piero? Troppo pochi soldi? Niente Champions League? Un bacino d'utenza troppo ridotto? Forse semplicemente abbiamo chiuso gli occhi su quello che è il vero motivo: Padova, per Del Piero, non significa nulla.
Matteo: Ma Cestaro, secondo voi, ha realmente provato a prendere Del Piero? A quella sparata che fece qualche mese fa, fece seguire qualcosa di più concreto? No perchè allora, forse, bisognerebbe aiutarlo. Quattro o cinque imprenditori potrebbero dargli man forte. Credo che il ritorno di immagine sia indiscutibile in questo caso. Direi mondiale....
Raffaella: Cari amici di PadovaSport, Del Piero è solo un mercenario. Come tutti gli altri.
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