Ecco le dichiarazioni di oggi di Granoche in conferenza stampa a Bresseo, da padovacalcio.it:
Su Cuffa: “Dispiace per quanto gli è successo, deve cercare di prenderla con calma e serenità, anche perché sappiamo che è un guerriero e tornerà più forte di prima! E poi so cosa vuol dire perché ci sono passato anch’io. L’ho sentito due ore fa, è dispiaciuto ma sempre molto positivo! Sentiremo la sua mancanza dentro e fuori dal campo ma abbiamo in rosa giocatori che possono sopperire alla sua mancanza. E speriamo di potergli dedicare una vittoria sabato perché se lo merita!”
Sul figlio: “Sia mia moglie che il piccolo Matias sono già a casa (è il secondo dopo la piccola Sophia). Il nome l’ha dato mia moglie e Cuffa ha commentato dicendo che è molto intelligente! Ero in contatto telefonicamente nella notte tra venerdì e sabato con un’amica in comune. Mi sono chiuso in bagno per non disturbare Farias che dormiva come un bambino, e il giorno dopo si è visto che stava bene! Ho dormito solo quattro ore perché sono andato a letto alle quattro. Avevo l'adrenalina di tutto questo, un misto di tensione e gioia. Non è certo la cosa migliore che può succederti prima di una partita così importante”.
Sulla Pro Vercelli: “Volevo regalare un gol a mio figlio, ma ho sbagliato da pochi passi. A Trieste ne avevo segnato uno uguale! Devo aggiustare la mira perché sento la mancanza del gol, al termine di ogni partita sono stanchissimo perché corro moltissimo, il mister mi chiede di portar via i centrali per far guadagnare spazio a Farias e Cutolo e quindi da questo punto di vista sono prezioso ma voglio anche segnare!”
Sui tifosi: “Sono encomiabili, perché fossi stato in un’altra piazza e non avessi segnato dopo dieci partite mi avrebbero già fischiato e contestato, invece i tifosi biancoscudati mi sostengono sempre come visto anche a Vicenza. Ma anche se mi criticassero avrebbero ragione, sta a me ora ricambiare il favore…”
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