La gara di campionato giocata dai biancoscudati vista a mente fredda
Chi ben comincia è già a metà dell'opera!
La vittoria di Pisa è per il Padova un inizio di campionato di grande fattura, ottenuto grazie a una gara giocata con il coltello tra i denti e con una combattività non comune per una squadra che ha cambiato allenatore e più di metà dei titolari rispetto alla scorsa stagione.
Sorprende quasi la compattezza che i biancoscudati sono riusciti ad esprimere in un campo tutt'altro che semplice come quello dell'Arena Garibaldi tradizionalmente ostico e per di più pieno di tifosi avversari senza la possibilità di avere i propri sostenitori a supporto.
La squadra di Calabro è apparsa da subito matura, in grado di capire quando c'era da soffrire e di poter far male ai toscani in ripartenza e con un pressing alto e a tratti asfissiante che in fin dei conti è risultato decisivo come il gol di capitan (per un giorno) Fusi dimostra.
Ora, c'è ancora da lavorare e una rondine non fa primavera ma la strada è quella giusta e in un campionato così difficile e complicato portare a casa gare come queste è di sicuro un segnale importante in vista del futuro.
Sabato all'Euganeo arriva l'Hellas in quella che sarà una gara sentita e dai sicuri toni accesi, dentro e fuori dal campo. Ah le tre retrocesse dalla serie A hanno perso tutte, che il calendario così atipico e etichettato da tutti come sfavorevole per i biancoscudati possa alla fine rivelarsi un vantaggio?
© RIPRODUZIONE RISERVATA