L'ex presidente biancoscudato ha ripercorso la sua esperienza nel Calcio Padova
“Volevo tornare per cancellare l'onta della retrocessione avvenuta un anno dopo la promozione in B. Non c'è però stato modo. La questione è chiusa ma comunque il Padova con Joseph Oughourlian è in buone mani”. Così Roberto Bonetto, che oggi festeggia 70 anni, sulle colonne de Il Mattino. Come noto l'imprenditore aveva cercato di rientrare in società dopo la cessione a Oughourlian, senza riuscirci.
Bonetto ha parlato dei suoi ricordi in biancoscudato: “Il primo anno si era creato un entusiasmo contagioso tra i tifosi, le trasferte in massa in cui i padovani invadevano gli stadi avversari in maniera festosa. Poi abbiamo vinto anche la SuperCoppa di C e ricostruito un settore giovanile che era andato completamente disperso dopo il quasi fallimento del 2013”. L'ex presidente sottolinea che “con Bergamin il rapporto è sempre stato di stima reciproca” e fa i nomi di quattro giocatori che gli sono rimasti nel cuore: “Neto Pereira, El Rulo Ferretti, Pulzetti e Altinier”.
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