Complicato riferire del profluvio di imprecazioni raccolte in sala stampa, seguito alla clamorosa (perchè tale si tratta) disfatta contro il modesto Albinoleffe. Tutti hanno qualcosa da dire, più o meno ufficialmente, più o meno pubblicamente. Formula play-off bastarda certo, ma l'atteggiamento dei biancoscudati oggi è stato da censura. Ci sarà tempo per riparlarne e analizzare a freddo responsabilità ed errori. Ma il pensiero di tanti tifosi adesso è già proiettato al futuro. E adesso, che la stagione è stata così bruscamente interrotta in un caldo pomeriggio di maggio? Come ripartirà il Padova? Il rapporto tra i due soci forti, Bergamin e Bonetto, rimane "in evoluzione", diciamo così, anche se vanno escluse plateali uscite di scena (aldilà delle solite boutade a caldo che possono essere state registrate oggi). Sembrano essere vicini, piuttosto, aggiustamenti nella ripartizione delle quote, ma nulla più. E la parte tecnica? Tutto da buttare? Partiamo dalle certezze: il contratto di Zamuner si è automaticamente rinnovato di un anno dopo la conquista della quarta posizione. L'esito dei play-off non influisce, dunque il dg rimane sotto contratto con il Padova fino al giugno 2018. Discorso diverso per Oscar Brevi (in scadenza tra un mese e mezzo), l'allenatore non sarà riconfermato alla guida del Padova, questo è quanto trapela dalle prime indiscrezioni. L'allenatore milanese è stato molto vicino all'esonero dopo il pareggio interno con l'Ancona, il disastro ai play-off può solo che confermare che il divorzio è ormai imminente. Zamuner e la proprietà si incontreranno nei prossimi giorni per decidere se continuare insieme: il Padova ha la priorità per l'ex procuratore, ogni altro discorso (Cittadella in primis) rimane sullo sfondo.
Finale, Albinoleffe elimina Padova. Cronaca e tabellino
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