EDITORIALE | Non è stato fatto ancora niente, ma questi ultimi due 1-0 valgono come…

di Stefano Viafora

Gli ultimi due risultati, ovvero le vittorie di misura su Virtus Verona e Perugia, per come sono maturate (la prima) e per il peso specifico sulla classifica (la seconda), sono infinitamente più significativi del campionato che sta conducendo il Padova, rispetto ad esempio ai due 6-0 rifilati a Mantova e Carpi. Contro Virtus e Perugia non è stata una prova di forza, anzi, si è sofferto molto prima di arrivare alla vittoria, si è subìto in parte l’avversario, si è rischiato anche di prendere gol. Eppure, questi due “1-0” consecutivi rendono ancora di più l’idea di cosa sia il Padova quest’anno, rispetto alle goleade citate. Trasformare in vittorie (meritate), partite che normalmente si avviano verso il pareggio, fa la differenza tra una buona squadra e una squadra destinata, alla fine, a vincere.

A livello psicologico Ronaldo e compagni hanno una tenuta impressionante, non mollano, rimangono sul pezzo fino alla fine. Se uno degli undici è leggermente sottotono, ci pensa il compagno ad avere la fiammata giusta: una continua staffetta di prestazioni decisive, ieri tocca a Della Latta o Nicastro, oggi a Firenze, domani chissà. È difficile assistere a un black-out generale, c’è sempre qualcuno che emerge e conduce. È l’ennesima prova che questa stagione non deve sfuggire di mano.

Il verdetto dell’Euganeo di ieri, poi, potrebbe lasciare il segno sulla rivale numero uno. Per quanto il Padova non abbia dato prova sul campo di una superiorità schiacciante, il risultato maturato dal Perugia, giusto prima dei due recuperi con Cesena e Fermana, potrebbe rivelarsi esiziale per la squadra guidata dal barbuto Caserta: in questo passaggio della stagione è diverso dover recuperare 6 potenziali punti sapendo di poter scavalcare tutti rispetto a giocare per arrivare al massimo secondo. Toglie un po’ di entusiasmo, mette un po’ più di pressione. È la posizione di chi è costretto a dover rincorrere con sempre più ridotti margini di errore. Sappiamo che il calcio è anche questo.

Padova sempre più padrone del suo destino dunque, in un campionato che ha visto i biancoscudati dominare dall’inizio. Non è stato fatto ancora niente, sottolineiamolo bene, ma lasciatecelo dire: stiamo correndo con il vento in poppa, e solo una catastrofe potrebbe fermarci.

 

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