Frascatore, Zecca e Culina si presentano: “Chiamata last minute dal Padova, non ci abbiamo pensato un attimo”

Frascatore, Zecca e Culina si presentano: “Chiamata last minute dal Padova, non ci abbiamo pensato un attimo”

di Redazione PadovaSport.TV

I tre nuovi acquisti del Padova si sono presentati oggi pomeriggio allo Stadio Euganeo. Il denominatore comune tra i tre è stata la trattativa lampo, con Culina che addirittura ha ricevuto la chiamata alle sei di sera dell’ultimo giorno di mercato.  “Arrivare l’ultimo giorno di mercato non è stato facile – ha detto il terzino Frascatore, che ha già debuttato –  ringrazio tutto lo staff e i compagni di avermi messo subito a mio agio e sono soprattutto contento per i risultati. Due anni  ho preferito il Südtirol al Padova, pensavo di poter recuperare al meglio con un allenatore come Zanetti che mi aveva chiamato e sapeva perfettamente come stavo e di cosa avevo bisogno. A Trieste la società non è mai stata chiara sul fatto che non fossi in condizione e che non stessi male. Sono andato in campo esponendomi anche a giudizi pesanti ma non era soltanto colpa mia. Non è stato facile scendere subito in campo, è stato come rompere il ghiaccio immediatamente. Il mio ruolo naturale è terzino”. Così invece il croato Culina: “Posso giocare a centrocampo o anche in attacco, penso di essere adatto come esterno offensivo. Fisicamente mi sento bene e sono pronto per giocare subito. Siamo una squadra pronta per andare in B. Non sapevo che il Padova fosse così forte, ci sono giocatori che hanno militato in Serie A e in Serie B. Dobbiamo lavorare duramente, penso di essere bravo nell’uno contro uno e di andare nello spazio. Perisic è il mio modello di riferimento. Voglio vincere il campionato, abbiamo tanti punti da recuperare ma credo ancora al primo posto”. Infine Zecca, che domenica ritroverà già la sua ex squadra: “Ho preso una decisione quasi di pancia senza scrupoli di alcun tipo. Domenica giochiamo a Cesena, dopo la partita c’è stato il trasloco. I ragazzi del quartiere mi fermavano per dirmi che non avrei dovuto giocare, avevo già segnato a Piacenza nella mia ex squadra ma il nostro lavoro è questo e non ci si può tirare indietro. Col Piacenza ho segnato e ho esultato sotto la curva del Cesena, ma se segnerò al Cesena non esulterò. Domenica sono entrato sul 2-0 quando la partita non era ancora chiusa, mi sono procurato il rigore e l’espulsione sull’assist di Ronaldo”.

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