Le parole del centrocampista del Padova, alla cena del "rompete le righe" di fine stagione

Queste le parole di Pietro Fusi al rompete le righe del Padova: “Nei momenti difficili siamo un gruppo che si stringe e dà il meglio. È il bello di questo gruppo: sappiamo ridere e scherzare, ma quando dobbiamo tirare fuori gli attributi lo sappiamo fare. Le ultime partite sono state molto importanti, ma forse la più importante è stata quella con l’Empoli. Ma anche le altre partite, come quella con il Pescara, è stata importante. Si è chiuso un ciclo? Siamo arrivati 3 anni fa e portare questa società in Serie B è qualcosa di emozionante e di unico. Si è chiuso un cerchio con la salvezza, ci abbiamo messo tanto per arrivarci. Ce la teniamo stretta questa Serie B. Ci dovevano uccidere per toglierci la salvezza, perché sappiamo solo noi tutti i momenti difficili che abbiamo passato. Chi è intervenuto dopo ci ha dato una grossa mano e i complimenti vanno fatti anche a loro. Il mio primo gol in Serie B è stata la cosa più bella che ho vissuto personalmente. Pensavo sarebbe stato un campionato più difficile dell’anno scorso. Il problema dei cartellini ce l’ho da sempre. È stato un campionato più fisico. Non ho ancora rinnovato, ma ho un altro anno di contratto. Sono uno dei punti fermi da cui ripartire? Fa piacere, la volontà è quella di continuare, mi trovo bene qua. La volontà c’è. Spero di continuare qua. Uno step di crescita personale? Sto un po’ staccando, ci penseremo tra qualche settimana. Il mio matrimonio? Adesso c’è la partita più bella che devo fare. È un’emozione completamente diversa e spero di godermelo al massimo”.

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