Nessuna vendetta sullo 0-5 subito il 9 gennaio 2024 proprio all'Euganeo. Nessuna vendetta sulla sconfitta nel girone d'andata per 1-0 in casa loro, al Martelli. Il Padova non riesce proprio a superare il Mantova e ci esce sconfitto per la terza volta di fila. La prima in Serie C, le restanti due in B. Il Mantova è la bestia nera del Padova. I biancoscudati, eppure, hanno lottato fino all'ultimo, sfiorando anche il pari, ma non c'è stato verso di spingere il pallone in rete anche con una formazione super offensiva. Alla fine è 1-2. Andreoletti ha sempre avuto ragione: serve equilibrio, in ogni sfida e in ogni istante della stagione, perché si può perdere contro chiunque, anche contro un Mantova che dall'arrivo di Modesto in panchina non aveva ancora ritrovato la gioia dei tre punti. Un avvertimento per i biancoscudati, che sanno, d'ora in poi, di dover dare ancor di più rispetto al girone d'andata. La salvezza non è in cassaforte. E già dalla prossima a Bolzano ci si dovrà tirare su per tornare a muovere la classifica come ha sempre ben fatto la squadra di Andreoletti. Ma andiamo ad analizzare la sfida di ieri: ecco come abbiamo visto Padova-Mantova (leggi qui le pagelle ai biancoscudati).
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Il Mantova è la bestia nera del Padova
Le scelte tattiche di Andreoletti
—Per affrontare il Mantova di Francesco Modesto, squadra assetata di punti per allontanarsi dalle zone bollenti della graduatoria, il tecnico del Padova Andreoletti si affida al suo undici tipo, con la sola novità Crisetig in regia, rispetto alla vittoria di Modena, al posto di Harder, che non vedrà il campo per tutti i 90'. In porta, a guidare con il carisma il solito 3-5-2 andreolettiano, c'è Sorrentino, supportato dalla linea a tre di difesa composta da Belli, Sgarbi e Perrotta, con Ghiglione sulla fascia destra e Capelli su quella opposta. In mediana, come detto, Crisetig, assistito dalle due mezzali Varas e Fusi. Lì davanti, neanche a dirlo, il tandem offensivo PapuGomez-Bortolussi. E la strategia di gioco è sempre la stessa da quando l'argentino si è preso una maglia da titolare, oltre che la fascia da capitano, portata al braccio nonostante la presenza di Crisetig. La squadra, dunque, imposta con il classico 3-5-2, abbassando Crisetig a palleggiare con i tre centrali e alzando le due mezzali. Il Papu è invece più libero di svariare in base alle esigenze della squadra, mentre i due treni di fascia sono chiamati alla corsa continua per offrire supporto in entrambe le fasi. In attacco, infine, Bortolussi, mai da solo perché sempre supportato da qualche inserimento, a volte cerca la profondità e a volte fa a sportellate con tutti per ricevere il pallone sui piedi e smistare il gioco o da una parte o dall'altra. Quando ad attaccare è il Mantova, la squadra si arrocca con lo stesso castello che ormai abbiamo imparato a conoscere da inizio stagione, il 5-3-2. Ieri un po' più fragile del solito.
Il primo tempo di Padova-Mantova: Andreoletti non soddisfatto
—I primi 45' di gioco all'Euganeo sono frizzanti, soprattutto a inizio gara, quando le due squadre provano a suonarsele colpo su colpo. Al 5' è il turno di Ghiglione, poco dopo è Marras ad aprire le danze anche per il Mantova, disposto in campo con il 3-4-2-1, con Ruocco e proprio Marras alle spalle di Mensah in attacco. Sorrentino è sempre pronto, respinge nuovamente su Marras al 9' e più tardi osserva i suoi sciupare una ghiotta chance dentro l'area di rigore. Da corner Varas prova la girata sul secondo palo, Bardi smanaccia, ma Perrotta e Ghiglione lisciano. Al quarto d'ora proprio Varas prova il diagonale, ma Bardi respinge ancora. I biancoscudati sono in partita, trovano le giuste trame per impensierire il portiere avversario, ma lo stesso fa il Mantova, che non indietreggia troppo. Ma anzi, cerca di sfruttare gli spazi concessi dal Padova per le sue ripartenze fulminee. Come succede al 16', subito dopo l'occasione di Varas. Il Padova perde un sanguinoso pallone, Marras imbuca in area per Trimboli, che a tu per tu con Sorrentino si lascia ipnotizzare e neutralizzare la conclusione. Da qui in poi i ritmi di gioco si abbassano, le sortite offensive diminuiscono e le difese si chiudono con più compostezza. Finché al 32' il Mantova non passa, ripartendo in velocità sulla destra, con Radaelli che serve al centro Mensah, abile a indirizzare in porta con un tocco soffice. 0-1. Difesa da registrare e un po' immobile in una situazione che poteva essere gestita diversamente. Il Padova accusa il colpo, la partita si fa più nervosa (gialli a Cella e Sgarbi) e serve il Papu per far reagire i suoi compagni. Il diez, con una botta da fuori al 43', impegna Bardi a una respinta, ma soprattutto risveglia i suoi, che poco dopo ci riprovano con un'altra conclusione dal limite di Varas, alta di poco. Ma il Padova, negli ultimissimi istanti del primo tempo, rischia ancora, complice anche un po' di sfortuna. Radaelli si trova di fronte al portiere, ma il pallonetto del virgiliano viene subito disinnescato da un ottimo Sorrentino.
La ripresa del match dell'Euganeo: Padova all'arrembaggio
—Andreoletti non è per niente soddisfatto e vuole subito la reazione dei suoi uomini. Così, effettua un triplo cambio all'intervallo e passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2. Ad uscire sono Ghiglione, Perrotta e Crisetig per Silva, Villa e Lasagna. Il brasiliano si va a posizionare sulla corsia destra, con Capelli che rimane a sinistra. L'ex Juventus, invece, rileva Perrotta, al fianco di Sgarbi e Belli, mentre Lasagna fa coppia con Bortolussi, davanti al PapuGomez. Il Padova, nonostante le energie fresche e la maggior componente offensiva, fatica ad alzare i ritmi e l'assedio alla porta di Bardi arriva solo a folate. Al 54' Lasagna segna, ma in fuorigioco, mentre poco dopo Marras tenta il bis. Poi, con lo scorrere dei minuti, i biancoscudati alzano il baricentro. E chiudono nella propria metà campo il Mantova, che sfrutta le sue rapide ripartenze per farsi sentire e provare a pungere ancora. Gomez calcia da fuori, ma Bardi respinge, mentre Andreoletti attinge ancora dalla panchina. Fuori Sgarbi, dentro Faedo. Una scelta per dare più apporto offensivo e più velocità dietro. Faedo si posiziona sul centro-destra, per accompagnare le avanzate di Silva, Belli slitta in mezzo e Villa rimane sul centro-sinistra. Anche con l'apporto dei due nuovi braccetti il Padova attacca, ma al 66' ecco la beffa. Varas perde un sanguinoso pallone a metà campo, Trimboli imbuca per Mensah, che davanti a Sorrentino non sbaglia. 0-2. Il Padova reagisce a stento, anche perché il Mantova è bravo a coprirsi, e Andreoletti pesca la sua ultima carta dalla panchina, ridisegnando nuovamente la sua squadra. Entra in campo Buonaiuto, per Fusi, e si passa così dal 3-4-1-2 al 4-2-4. Faedo e Capelli fanno i terzini, Papu e Varas i due mediani d'impostazione, mentre Buonaiuto e Silva agiscono larghi sulle fasce. Ora sì che è un assedio. Al 76' Lasagna impegna Bardi a un intervento con la mano aperta, poi all'81' ecco il gol dell'1-2. Dagli sviluppi di un corner, Capelli scodella in area per Lasagna, che di prima silura sul secondo palo e riaccende le speranze patavine. Il Papu spara alle stelle, Paoletti sfiora l'autogol e nei 5' di recupero, a tempo scaduto, Villa di testa non trova lo specchio da buona posizione. E alla fine, termina così all'Euganeo.
Con il Mantova un passo indietro: il Padova deve subito rialzarsi
—Il girone di ritorno inizia nel peggiore dei modi. Con una sconfitta, l'ennesima contro il Mantova, sempre più bestia nera del Padova. Sebbene la prestazione dei biancoscudati ci sia stata e non si possa mettere in discussione, forse qualche errore di troppo, alcuni decisivi, si potevano evitare, come il pallone perso da Varas in mezzo al campo, determinante per il raddoppio virgiliano. Ma gli errori fanno parte del percorso e di una stagione lunga e tortuosa. Il karma, questa volta, non ha girato dal lato patavino. Ci può stare. Con il Modena era filato tutto liscio, troppo liscio (tre pali dei Canarini), ieri invece no. L'atteggiamento non è mancato, ma con un po' di precisione in più, anche in costruzione, forse sarebbe andata in maniera diversa. Ma nessun dramma. Il Padova è ancora a metà classifica e la prossima settimana avrà l'occasione di rifarsi contro un'altra diretta concorrente per la salvezza, il Südtirol.
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