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Italia, devi ripartire anche da due “padovani”

Giovanni Fabbian Fiorentina Italia
La cocente delusione per la terza mancata qualificazione di fila ai Mondiali è ancora una ferita aperta per milioni di italiani che speravano di rivedere l’Italia nella massima competizione planetaria. Così non sarà. Dovremo ancora...
Pietro Zaja
Pietro Zaja Redattore, telecronista 

La cocente delusione per la terza mancata qualificazione di fila ai Mondiali è ancora una ferita aperta per milioni di italiani che speravano di rivedere l'Italia nella massima competizione planetaria. Così non sarà. Dovremo ancora aspettare, ma per quanto tempo?! Oltreoceano, tra giugno e luglio, ci andrà infatti la Bosnia di Dzeko, noi ce ne staremo invece a casa, a guardare gli altri giocare. Decisiva è stata la sconfitta ai rigori a Zenica il 31 marzo. Ripartire, però, adesso sarà davvero complesso. La struttura del calcio italiano andrà pian piano rielaborata e ricostruita dalle sue fondamenta (ha salutato Gravina e il 22 giugno sarà il giorno delle nuove elezioni per la presidenza della FIGC), ma la Nazionale maggiore, che non sarà più allenata da Rino Gattuso dopo il trauma bosniaco, nel frattempo potrà contare su due "padovani" in questi anni di transizione verso le prossime mete europee e mondiali, a cui ci auguriamo di poter partecipare. Due giocatori cresciuti e passati da Padova, che potranno portare una ventata d'aria fresca in Italia con il loro talento. Perché dai giovani si dovrà ripartire per rinascere. Per forza. Stiamo parlando di due Giovanni: Leoni e Fabbian.

Giovanni Leoni, il futuro della difesa dell'Italia passato da Padova

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Nato a Roma il 21 dicembre 2006, a 5 anni si trasferisce a Padova con la famiglia, dove tutto ha inizio. A 9 anni Giovanni entra nelle giovanili del Cittadella, che lascia nel 2019 per approdare in quelle biancoscudate. Lo fa esordire in prima squadra Vincenzo Torrente, prima concedendogli un solo minuto con l'Albinoleffe il 19 marzo 2023 in Serie C, poi gettandolo nella mischia in 3 partite di Coppa Italia la stagione successiva, con Legnago, Giana Erminio (da subentrato) e Pontedera. A gennaio, però, passa in prestito alla Sampdoria in Serie B e Pirlo, allora allenatore blucerchiato, non ha timore di lanciarlo in campo. Il 3 febbraio 2024 subentra con il Modena, mentre un mese più tardi trova la sua prima titolarità con la Feralpisalò. Da qui in poi, l'ascesa. Leoni non abbandona praticamente più il terreno di gioco e tra una sgomitata e l'altra in estate si trasferisce al Parma, dove si consacra con Chivu in panchina, soprattutto nella seconda metà della stagione. Leoni contribuisce alla salvezza del Parma con 17 presenze e 1 gol e su di lui piombano gli occhi dei top club italiani (Inter, Juve e Milan). In estate, però, sbuca il Liverpool, che per 35 milioni se lo porta in Inghilterra. Come a dire: "In Italia non c'è spazio per lui, ce lo prendiamo noi". Slot, tecnico dei Reds, lo fa esordire in Carabao Cup contro il Southampton il 23 settembre 2025: 81' minuti ben giocati, da vero gioiello del calcio mondiale, poi il patatrack... rottura parziale del legamento crociato, stagione finita e riabilitazione lunga, davvero lunga. Di fatto perde un anno della sua carriera. In estate potrà tornare al servizio del Liverpool per puntare a diventare uno dei centrali più forti della Premier League e... dell'Italia. Il nuovo corso azzurro passerà necessariamente anche dai migliori giovani di talento. Lui, Palestra, Camarda, Koleosho... solo per citarne alcuni!

Da un Giovanni all'altro: Fabbian, ora alla Fiorentina

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Lui sì che è nato a Padova. O meglio, in provincia di Padova. A Camposampiero. Classe 2003, cresce nelle giovanili del Padova per poi passare all'Inter, con cui non esordirà mai in prima squadra. Nella stagione 2022/2023 si mette ben in mostra alla Reggina, con 8 gol e 1 assist in 36 presenze in Serie B, alla prima esperienza tra i pro. Giovanni è un trequartista di qualità, dalla spiccata dote d'inserimento e il Bologna non se lo lascia sfuggire l'estate successiva. Gioca con Motta e con Italiano nella stagione successiva, segna, trova spazio e vince una Coppa Italia ai danni del Milan di Conceicao, finché a gennaio 2025 non migra a Firenze. Il talento padovano approda in una Fiorentina disastrata, in lotta per non retrocedere. Vanoli sta cercando di rialzarla e Fabbian è al centro del progetto. 16 presenze fin qui in maglia Viola, l'ultima ieri sera a Selhurst Park contro il Crystal Palace in Conference League (ko per 3-0). Gli manca solo il primo gol. Anche se l'obiettivo primario è uno: salvare la Fiorentina. Poi si potrà pensare anche alla Nazionale, con cui non ha mai esordito nonostante la convocazione a settembre. Ha fatto la trafila dall'U16 all'U21 azzurra e con i grandi avrà sicuramente modo di giocare. L'Italia, lo dicevamo, dovrà ripartire anche da due "padovani" come Leoni e Fabbian, talenti puri del calcio italiano che meritano spazio e che per la città non sono altro che un motivo d'orgoglio. A Padova, anche se distanti (soprattutto Leoni) si fa il tifo per loro.