La pausa servirà per affinare la preparazione ma anche per cementare ancora lo spirito di squadra

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Calabro: "Serie B campionato subdolo, ti ammalia e poi ti accoltella alle spalle"

Due weekend senza partite possono sembrare lunghi, soprattutto per una squadra che arriva da una sconfitta beffarda come quella di Palermo. Ma per il Padova la pausa rappresenta soprattutto un'opportunità: tempo per lavorare, affinare la preparazione, recuperare energie e consolidare un gruppo che Antonio Calabro vuole sempre più pronto alla ripresa del campionato.

Il prossimo appuntamento ufficiale sarà infatti soltanto l'11 ottobre, all'Euganeo contro la Carrarese. Un intervallo insolitamente ampio che lo staff biancoscudato sta sfruttando per impostare un programma di lavoro particolarmente intenso, con doppie sedute, test e una preparazione mirata alla seconda parte di questo avvio di stagione (leggi qui il programma allenamenti).

Padova

L'obiettivo è arrivare alla ripresa con una squadra più brillante e soprattutto con una conoscenza reciproca ancora maggiore. La pausa diventa così anche un piccolo “ritiro” a campionato in corso, utile per lavorare sui meccanismi e per permettere ai giocatori di cementare ulteriormente i rapporti dentro e fuori dal campo.

Giunti: «Grazie per averci accolto con grande entusiasmo»

E proprio il concetto di gruppo è emerso anche durante una delle serate che stanno accompagnando questa lunga pausa. Giovedì sera Giovanni Giunti ed Enrico Siletti sono stati ospiti del club biancoscudato Night and Day di Montegrotto, uno dei punti di riferimento della tifoseria padovana alle Terme.

Una serata all'insegna di foto, autografi e soprattutto del contatto diretto tra i giocatori e i sostenitori. Giunti, tra i più positivi del Padova nella trasferta di Palermo, ha voluto ringraziare i tifosi per l'accoglienza:

«Grazie per averci accolto con grande entusiasmo: d'altronde, lo stiamo respirando anche quando giochiamo all'Euganeo. Padova, oltretutto, è una bellissima città, che mi fa sentire come a casa».

Inevitabile il riferimento alla partita del Barbera e a quella sconfitta maturata nel finale, con il Padova che aveva accarezzato a lungo la possibilità di tornare a casa con un risultato positivo.

Giunti, rivolgendosi direttamente ai tifosi, ha aggiunto:

«Dispiace perché avremmo voluto tornare con un risultato positivo; tuttavia la prestazione c'è stata, per cui siamo del tutto ottimisti. Anzi, cercheremo di ottenere sempre di più in un campionato per niente semplice, dove il livello e le aspettative sono alte».

Parole che raccontano bene anche lo stato d'animo dello spogliatoio: la sconfitta di Palermo non ha cancellato le sensazioni positive legate alla prestazione, e la pausa può servire proprio per trasformare quelle indicazioni in maggiore continuità.

Dal campo alla tifoseria: martedì tocca a Sorrentino

Il rapporto tra squadra e tifosi, però, non si ferma alla serata di Montegrotto. Durante questa lunga sosta sono infatti diversi gli appuntamenti organizzati dai club biancoscudati, diventati ormai un appuntamento importante per avvicinare ulteriormente i protagonisti della squadra alla gente.

Martedì sera sarà il turno di Alessandro Sorrentino, che sarà ospite del club Le Galline Padovane. Un'altra occasione per incontrare direttamente i sostenitori, raccogliere entusiasmo e vivere il lato più informale del rapporto tra squadra e città.

È anche questo uno degli aspetti particolari di una sosta così lunga: mentre Calabro e il suo staff lavorano sul campo per preparare la ripartenza, i giocatori hanno la possibilità di vivere ancora più da vicino l'ambiente biancoscudato.

Il Padova tornerà a fare sul serio l'11 ottobre contro la Carrarese. Nel frattempo, tra doppie sedute, lavoro atletico, prove tattiche e serate con i club, la squadra sta cercando di trasformare questi giorni senza campionato in un'occasione per crescere insieme.

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