Ci ha messo un po', ma Kevin Lasagna ha ingranato e si sta sempre più prendendo sulle spalle il Padova. Qualche perplessità sul suo conto, dopo prestazioni opache e non del tutto convincenti a inizio stagione, erano emerse da addetti ai lavori e tifosi. Ma con il passare delle partite e il migliorare della sua condizione fisica, Kevin è riuscito pian piano a smentire tutti e a tornare ai suoi livelli. Lasagna è infatti un lusso per la Serie B. Un attaccante dalle qualità uniche nell'attacco alla profondità e nella lettura dei movimenti in verticale. Leader silenzioso, dà l'esempio con i movimenti giusti, i gesti e le rincorse generose agli avversari. Si sbatte, fa a sportellate con tutti, un po' come il suo compagno di reparto Bortolussi. I due si somigliano molto su quest'aspetto. Non è più giovanissimo (classe 1992), ma Matteo Andreoletti fatica a farne a meno ora che sta davvero bene. Le grandi aspettative di inizio stagione non sono state mantenute (1 solo gol nelle prime 11 giornate, con lo Spezia al Picco), finché Lasagna non si è ripreso da un problema muscolare che l'ha costretto a rimanere ai box nei mesi di novembre e dicembre. Ristabilita una buona condizione atletica, l'ex Verona e Udinese ha svoltato. Fisicamente e mentalmente, consegnando al proprio allenatore e ai suoi compagni prestazioni di pregevole fattura e di grande sacrificio. Ma, soprattutto, ben 5 gol, alcuni dei quali fondamentali per le sorti del Padova.
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Lasagna è rinato e il Padova non può farne a meno
I gol ritrovati di Lasagna e la sua rinascita con il Padova
—Rientrato dall'infortunio muscolare l'11 gennaio contro il Modena, da subentrato Lasagna segna il gol del definitivo 2-0 in pieno recupero, mentre la settimana successiva, contro il Mantova, si ripete, nonostante la sconfitta subita per 1-2 all'Euganeo. Due gol di fila, sintomo di una ritrovata fiducia, oltre che di una condizione fisica in crescita. Quattro partite più tardi, ecco il gol più importante, quello della vittoria sulla Carrarese in casa (1-0), ma a Marassi riemerge la paura di un nuovo stop. Nel riscaldamento, pochi minuti prima del match con la Sampdoria poi perso 1-0, Lasagna avverte un fastidio a un tendine. Meglio non rischiare, dentro Seghetti al suo posto al fianco di Bortolussi. Per fortuna, però, non si tratta di nulla di grave, tanto che Lasagna torna subito in campo nel weekend successivo contro il Bari, da fresco ex. In appena 9', non riesce a incidere, ma lo fa nelle due partite seguenti, le ultime due disputate dalla truppa andreolettiana. Complice un problema alla schiena di Bortolussi, neanche convocato, Lasagna ha tutto il reparto offensivo per sé, supportato dall'immensa qualità dei fantasisti Di Mariano, Caprari e Buonaiuto che gli agiscono alle spalle. E Lasagna, tutta questa grande abbondanza tecnica non la spreca affatto. Con il Modena al Braglia, infatti, si fa lanciare in porta da Di Mariano trafiggendo poi Chichizola con il mancino. Contro lo Spezia (leggi qui la nostra analisi del match), invece, imbucato da Fusi in profondità, il nativo di Suzzara (provincia di Mantova) vince il duello fisico con Mateju (dettaglio fondamentale che illustra la sua ottima condizione fisica) e davanti a Radunovic apre il piattone, segnando così il suo sesto gol stagionale. Reti pesanti, preziose, che d'ora in poi susciteranno più di qualche dubbio in Andreoletti. Solo Lasagna o solo Bortolussi? O entrambi?
A un passo dal suo secondo miglior bottino in Serie B
—Da quand'è approdato a Padova, Lasagna ha vissuto due momenti diametralmente opposti. Uno più opaco, che va dall'esordio a Empoli, passando per l'unico centro, davvero particolare (ve lo ricorderete sicuramente) con lo Spezia, fino alla 18ª giornata, ultimo match saltato per infortunio. L'altro, decisamente più intenso, vivace e colorato. Dopo aver smaltito le noie muscolari, da inizio 2026 Lasagna è rinato sotto l'ala di Andreoletti e, supportato dal forte e sano gruppo patavino, è tornato sui suoi reali livelli. Il suo record di gol in Serie B è di ben 14 centri con il Carpi nella stagione 2016/2017 (difficilmente eguagliabile in 10 partite), mentre l'anno scorso, a Bari, di gol ne ha segnati 7. Con il Padova è già a quota 6. Ma se Lasagna ha segnato 7 reti con il Bari in 2.160', con la maglia biancoscudata ne ha realizzato uno in meno nella metà del tempo. In soli 1'070' giocati finora. Insomma, Lasagna, rispetto alla passata stagione, nonostante abbia giocato meno, sta risultando ben più incisivo. Questo perché il secondo miglior marcatore del Padova si è calato perfettamente nella parte e ha trovato terreno fertile per piantare le sue radici. Radici costituite da molteplici fattori. I più importanti dei quali sono la sua rapidità in contropiede e l'abilità nell'attacco alla profondità. Oltre allo spirito di sacrificio quasi unico per il ruolo (spirito che si addice anche a Bortolussi). Senza nulla togliere proprio al venti biancoscudato, Lasagna non lo sta facendo rimpiangere in questi giorni. Ma il bello deve ancora venire: con entrambi i bomber in ottima condizione fisica, la pericolosità offensiva non può che migliorare. Diamo il tempo a Bortolussi di guarire dai problemi alla schiena. Nel frattempo, a segnare per il Padova ci pensa Lasagna.
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