il nuovo ds

Mirabelli si presenta: “Non sono qui per partecipare. Dobbiamo riportare Padova dove merita”

Mirabelli si presenta: “Non sono qui per partecipare. Dobbiamo riportare Padova dove merita”

Le prime parole del nuovo ds biancoscudato in conferenza stampa

Tommaso Rocca

Massimiliano Mirabelli si presenta a Padova, ecco le sue parole nella conferenza stampa dallo Stadio Euganeo: "Sono onorato e orgoglioso di entrare in questa famiglia. Non ho esitato un attimo ad accettare, Padova non ha categoria: storia, tifoseria e città e sono da serie A. C'è un progetto ambizioso ed importante, mi sono sempre guadagnato quello che ho avuto nella mia carriera. Io ci metto sempre la faccia, in qualsiasi cosa che possa accadere riguardo l'area tecnica sarò io il responsabile, ho avuto pieno mandato dalla società e per questo risponderò. Credo che Padova non abbia nulla a che vedere con la serie C, mi auguro di poterlo portare dove merita al più presto. Conosco il patron Oughourlian da qualche tempo, nelle ultime due settimane i contatti si sono intensificati; la proprietà mi ha illustrato il progetto, vuole portare il Padova dove merita e non ha intenzione di lasciarlo. Ho già incontrato il mister, abbiamo parlato un paio d'ore. Conoscevo già ovviamente la rosa e la squadra, con l'allenatore ci siamo confrontati e abbiamo condiviso delle riflessioni su alcuni elementi. Il mister mi ha chiesto di non toccare la rosa, sono d'accordo ritenendola già competitiva. Ovviamente restiamo allerta. Dovessero accadere opportunità in uscita o in entrata siamo pronti ma non aspettatevi grandi cambiamenti. Kragl? Ho parlato con l'allenatore e abbiamo valutato di non proseguire nell'ingaggio del giocatore. Moro? Non abbiamo fretta, abbiamo altre priorità al momento e non verrà concluso niente nei prossimi giorni. Resterà a Catania dove sta facendo molto bene, valuteremo più avanti, voglio avere il tempo di parlare anche io con il ragazzo. Cosa cambia con il mio arrivo? Non cambia nulla, quello che dobbiamo fare è pensare gara dopo gara ogni settimana cercando di ricucire il gap con il primo posto. La mia esperienza al Milan? Abbiamo riportato l'Europa dopo parecchi anni, poi è cambiata la proprietà e sono state fatte valutazioni diverse. Non avevo fretta di trovare un contratto, aspettavo un progetto serio come quello che mi è stato prospettato qui. Il mio lavoro non si limiterà a questi 7 giorni di mercato, dobbiamo ritrovare una mentalità vincente, dobbiamo portare a casa più punti possibili e alla fine vedremo se avremo fatto bene. Dal mio arrivo ho trovato una società molto organizzata, sono contento di aver trovato persone e ragazzi preparati, al momento non ho bisogno di portarmi collaboratori. Non sono un direttore sportivo da scrivania, mi piace girare per vedere i giocatori e se devo sbagliare voglio sbagliare con la mia testa. Il settore giovanile? Ho già parlato con Carlo Sabatini, dobbiamo lavorare perché Padova sia una piazza appetibile per i giovani. Investire sui giovani è importante, Moro e Lovato sono degli esempi, gli investimenti nel settore giovanile tornano sempre. Non sono qua per perdere, né tantomeno per partecipare. Donnarumma? L'ho visto e ci siamo salutati calorosamente, sono contento che stia facendo bene. Sinergie con il Lens? Non posso parlare di cose che non conosco al momento, siamo due realtà diverse, chiaro che se qualche operazione potesse esserci sappiamo di poter avere degli interlocutori privilegiati ma non forzeremo nulla".

 

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