Padova, Sullo: “Voglio che i tifosi la domenica non vedano l’ora di venire allo stadio”

Padova, Sullo: “Voglio che i tifosi la domenica non vedano l’ora di venire allo stadio”

di Tommaso Rocca

In diretta dalla sala stampa dello Stadio Euganeo, la presentazione del nuovo allenatore del Padova Salvatore Sullo.

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Boscolo: “Nel ricordare le caratterisitche che Oughourlian aveva richiesto per le persone che dovevano contribuire alla rinascita del Calcio Padova le due cose che ci tengoa sottolineare sono la conoscenza del calcio e la “fame” di voler far bene. Non volevamo persone famose per numero di like o esperienze passate ma che rispondesse alle caratteristiche che stavamo cercando. Il ds Sogliano è venuto da noi con questa proposta che la società ha sposato in toto. Salvatore Sullo è il nostro nuovo allenatore e risponde in tutto e per tutto all’identikit che Joseph Oughourlian aveva indicato.

Sullo: “Ringrazio il presidente e il direttore per darmi questa opportunità. Mi permetto di ringraziare anche un allenatore che negli ultimi dieci anni mi ha dato tantissimo sotto ogni punto di vista, in campo e fuori, quello che secondo me è uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi 20 anni: Giampiero Ventura. Sono qui a Padova con la voglia e obiettivi ambiziosi: voglio che la domenica alle 11 i tifosi non vedano l’ora di andare alla stadio e immedesimarsi nlla propria squadra. Sicuramente le vittorie e il bel gioco sono tra gli obiettivi che aiuteranno i tifosi a stare vicino alla squadra, lavoreremo ogni giorno per quello. Ho vissuto 3/4 vite nel mondo del calcio, ora è arrivato il mio momento di poter dimostrare quanto valgo, prima non mi sentivo pronto, ora sento sia l’occasione giusta. L contratto di un anno? Sono un uomo vecchio stampo, la stretta di mano vale più dei contratti. Io una scommessa? Sicuramente in questa veste non ho risultati da portare alla luce per dire il contrario, lavorerò per dimostrare che sono la persona giusta. Il nostro obiettivo è vincere la prima partita, e se non lo faremo vincere la successiva. Il campionato difficile? Ci saranno sicuramente squadre attrezzate quanto e più di noi ma mi piace definirlo bello non solo difficile. In questo momento non sappiamo nemmeno come saranno i gironi quindi ora è presto per parlarne. Lo staff? Non abbiamo ancora preso le decisioni finali, in società ci sono collaborstori importanti, non voglio sbagliare le scelte per cui decideremo insieme. Zancopè? Lo conosco anche se non ci ho parlato, lo incontrerò perché potrebbe essere lui tra gli uomini che la società mi mette a disposizione e potremmo decidere di tenere. La squadra? Mi sento con il direttore più che con mia moglie negli ultimi giorni, in questa categoria gli uomini valgono più e quanto del calciatore, dovremo essere bravi a scegliere gli uomini giusti e a tirarne fuori il massimo dalle loro potenzialità. Il modulo? Non mi focalizzo sui numeri e su un modulo per partito preso. Le caratteristiche dei giocatori saranno importanti per prendere le decisioni più corrette, sarebbe bello avere anche delle variabili per avere alternative. Mi piace la difesa a 3 ma ad oggi non volgio parlare di numeri. Parlerò di persona con i giocatori ad oggi sotto contratto, nel calcio come nella vita le rivincite sono all’ordine del giorno, dovremo capire chi vuole mettersi in discussione e chi ha voglia di rialzarsi con noi. Voglio giocatori che mi mettano in difficoltà durante la settimana, devo essere dispiaciuto di lasciare qualcuno in panchina la domenica. Vivo ad Avellino che per me è una città importante ma non ho avuto alcun contatto con la società. La qualità di Ventura? La voglia di cercare sempre nuove idee, nonostante l’esperienza che si porta dietro. Cominceremo a lavorare dalla fine di questa conferenza stampa. Dobbiamo comporre un puzzle, valutiamo caso per caso le situazioni del passato e quelle che vorremmo per il futuro, poi prenderemo delle decisioni, siamo pagati per questo. Sapete che arrivo dall’esperienza della Nazionale, quando mi hanno dato la carica sono stato riempito di messaggi, quando abbiamo perso con la Svezia i messaggi sono stati molti meno, per questo nel mondo del calcio complimenti e critiche ormai contano relativamente, l’importante è quello che pensano le persone che ti sono veramente vicino tutti i giorni. Io allenatore nato? Certe cose in campo quando capisci le situazioni ti fanno capire che la tua carriera potrebbe prendere determinate direzioni. Da calciatore con il Messina ho fatto una cavalcata importante dalla serie C alla serie A, sono una persona scaramantica, il giorno in cui il direttore mi ha chiamato mi ha ricordato quei tempi. Essere scaramantici non costa nulla”.

Sogliano: “La scelta di Salvatore nasce dopo una serie di riflessioni. L’opzione era scegliere tra qualcuno di esperienza o qualcuno di più giovane e che fosse all’inizio del cammino. In questa categoria la caratteristica principale credo sia la convinzione e la voglia di essere tutti uniti nell’uscire il prima possibile da questa serie. Non possiamo definire obiettivi chiari, quello che posso promettere è che ci impegneremo al massimo per ottenere i risultati migliori possibili per la squadra. Ad oggi siamo indietro, il Padova guardando i giocatori sotto contratto non ha una squadra. Per il ritiro cercheremo di portare anche qualche nuovo acquisto ma il mercato dela serie C è molto spostato in avanti non sarà semplice dare molti giocatori al mister dal primo giorno di ritiro. Non voglio generalizzare, non sarà né una conferma né una rivoluzione, valuteremo con ogni giocatore la soluzione migliore per noi e per lui. Non ci sono più le liste degli over, i paletti riguardano i 6 prestiti, per questo abbiamo diverse possibilità di allestimento per una squadra competitiva. I nomi? Sarà un’estate lunga, ma vi anticipo che sono un direttore che non fa molti nomi, anche perché poi rischiamo che qualche squadra ce li porti via”.

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