- Padova&dintorni
- Calcio Triveneto
- Editoriale
- Redazione
tutto padova
"Si è insediata una nuova proprietà, solida e ambiziosa, che può garantire un futuro importante al Calcio Padova. Ora tutta la piazza deve fare un salto di qualità, anche la classe dei giornalisti, che dovrebbe seguire di più la squadra in trasferta. La tifoseria mostra tutte le potenzialità in trasferta, è una grande città dobbiamo aumentare però lo zoccolo duro perché in rapporto al numero degli abitanti è ancora troppo piccolo. Ci sono tutte le condizioni per avvicinarsi a realtà come Udinese, Atalanta. Serve più maturità, a 360 gradi, non arrivi lì se una sola componente è forte". Così Massimiliano Mirabelli, ieri, durante il nostro talk Centrocampo.
Sul rapporto con la piazza: "Non andrò mai alle cene dei club, non mi piace e non l'ho mai fatto. Incontro spesso tifosi e parlo con tanti appassionati, faccio volentieri da parafulmine con tutti, basta che la squadra sia lasciata tranquilla. Non ho dato vantaggio mai a nessun giornalista, ma se qualcuno vuole farmela pagare perchè non gli dò notizie non è corretto. Non posso avere un articolo a favore o contro a seconda del fatto che dò una notizia o meno..."
Sull'ingresso di Banzato: "Ci abbiamo lavorato a lungo, in primis il presidente Peghin e l'ad Bianchi, è una famiglia molto importante a Padova, che ha una forte passione per questi colori. È consapevole che c'è da intervenire anche su stadio e centro sportivo, una delle prime cose che ha detto nei nostri incontri preliminari è proprio che non è possibile che il Padova non abbia un suo centro sportivo. Si lavorerà anche in questa direzione".
© RIPRODUZIONE RISERVATA