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Padova, Banzato: “Striscioni alla Guizza fuori da ogni logica. Piena fiducia in Mirabelli. E l’esonero…”

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Le parole del patron sugli ultimi avvenimenti in casa biancoscudata
Redazione PadovaSport.TV

Il patron del Padova, Alessandro Banzato, ha rilasciato ieri un'intervista congiunta ai tre giornali cartacei Mattino, Gazzettino e Corriere del Veneto per fare il punto della situazione.  Si parte dall'esonero di Andreoletti, dal completo appoggio della proprietà e dall'autonomia dell'area tecnica, già ribadita durante la sua prima (e unica fin qui) conferenza stampa:

"La dirigenza ci ha proposto questa scelta e noi l’abbiamo condivisa. Lascio autonomia dirigenziale, ma quando ci sono situazioni importanti, la società viene coinvolta e le decisioni sono condivise. Non possiamo essere presenti h24: vogliamo strutturare il club perché abbia una sua autonomia e continuità. Andreoletti? È stato esonerato per dare una scossa. Nessuno mette in dubbio le sue capacità, ma serviva una sterzata. Il girone di ritorno è stato difficile. I risultati guidano la vita di un club, anche questo caso non fa eccezione".

L'imprenditore, a capo di Acciaierie Venete, si è un po' scaldato quando gli è stato chiesto un parere sulla contestazione a Mirabelli e Bianchi: "Fuori da ogni logica che siano stati appesi alla Guizza. Alle 7 del mattino successivo sono arrivati bambini con i genitori e si sono dovuti sorbire quelle offese scritte a caratteri cubitali. Di quella struttura, è bene sottolinearlo, siamo ospiti. Se proprio si vuole farlo, si contesti allo stadio e con dei limiti. Il direttore Mirabelli ha la mia piena fiducia". Su Breda: "Abbiamo lavorato per scegliere la soluzione migliore. Siamo contenti di Breda. In queste sei partite ci giochiamo tutto. Le sue credenziali sono quelle giuste, lo incontrerò (oggi, ndr) per la prima volta".

Sullo scenario più tragico: "Vogliamo costruire una società ambiziosa. Qualsiasi cosa accada – e non voglio pensare al peggio – investiremo per crescere. La nave deve arrivare in porto, retrocedere in C sarebbe disastroso. Ma ce la faremo".